Warhammer 40000 Mechanicus: provato

(Milano)ore 15:20:00 del 05/12/2018 - Tipologia: , Videogames

Warhammer 40000 Mechanicus: provato

Ciascuna figura si staglia ingombrante sullo svolgimento della partita, cercando di indirizzare la spedizione verso il proprio volere, con il giocatore libero di selezionare a piacere le missioni fornite dai vari protagonisti..

 

Quando noi giocatori ci mettiamo, siamo proprio delle bruttissime persone e facciamo di tutto per giustificare a noi stessi delle critiche del tutto parziali. Questa brutto vizio, questa ricerca ossessiva del XCOM-Hammer, mi aveva inizialmente distolto dalle qualità oggettive di Warhammer 40,000: Mechanicus – d’ora in avanti solo Mechanicus – un titolo dal budget limitato non privo di difetti, ma con tante idee innovative e con una reale dedizione per quel cupo e oscuro futuro tratteggiato in Warhammer 40,000.

La storia raccontata non è fra le più indimenticabili e di certo non finirà nella Black Library nonostante la presenza di Ben Counter, ma è l’aria pesante che si respira e quel senso di culto fanatico che aleggia su ogni riga di testo a ben caratterizzare l’opera. Cosa c’è più distopico degli Adeptus Mechanicus, i protagonisti del titolo e devoti ad Omnissiah, il dio delle macchine? Sono degli ammassi di ferraglia e carne, credono nella purezza della tecnologia, vedono l’eresia in ogni xenos e anche nello stesso Impero, hanno nomi semi-latini e parlano come un vecchio linguaggio di programmazione. Questa forte caratterizzazione è presente nella campagna principale di Mechanicus, dove si narrano le vicende di una sfortunata missione di recupero e di ricerca in un pianeta disseminato di tombe e orde di Necrons, in cui spiccano le differenti personalità e vedute del Magos Dominus Faustinius, di Videx, fedele adepto e discepolo di Omnissiah o, ancora, di Scaevola, maggiormente interessato ad esplorare e scoprire i segreti nascosti su Silva Tenebris.

Ciascuna figura si staglia ingombrante sullo svolgimento della partita, cercando di indirizzare la spedizione verso il proprio volere, con il giocatore libero di selezionare a piacere le missioni fornite dai vari protagonisti. Anche queste ultime aiutano a calarsi nell’atmosfera del gioco, grazie ad una serie di eventi casuali generati durante l’esplorazione delle tombe e che, con il solito fare aulico ed evocativo tipico di Warhammer 40,000, parlano di antichi misteri andati perduti, sinistre iscrizioni, spedizioni fallimentari e, ovviamente, eresie da mettere al rogo.

Andiamo dritti al fulcro di quello che è Warhammer 40,000: Mechanicus, la strategia. In questo titolo la parte fondamentale è la personalizzazione della propria squadra. Bulwark Studios ha investito tantissimo tempo nell’offrire agli utente la possibilità di potenziare, equipaggiare e personalizzare la propria piccola squadra di eroi. Come già detto in precedenza, i giocatori avranno la possibilità di arruolare ben 6 Tech-Priests, oltre ad un determinato numero di truppe ausiliarie chiamate Skitarii.

Per quanto riguarda i Tech-Priests, i giocatori potranno modificarne quasi ogni aspetto, partendo dalla scelta delle classi (6 differenti), passando poi per le Discipline, finendo poi nello scegliere le armi il giusto equipaggiamento per ognuno di essi. Al contrario, le nostre truppe ausiliarie, gli Skitarii,non saranno mai modificabili, ma cresceranno unicamente di livello, aumentando così, forza, vita, resistenza e abilità. Per poter modificare le proprie truppe i giocatori però dovranno servirsi della Blackstone, un particolare minerale (ovviamente di colore nero), che si potrà raccogliere lungo tutte le missioni.

I generali dovranno stare attenti a comporre il proprio team, perché dovrà essere ben preparato per affrontare i vari livelli. Un ruolo fondamentale lo svolgerà l’assegnazione delle varie Discipline, visto che ognuna di esse può modificare nel profondo l’utilità dei nostri militari. Esistono 6 Discipline, che possono modificare l’efficacia dei colpi inflitti in corpo a corpo, migliorare le armi a lunga distanza, aumentare l’efficacia delle cure dei compagni, o semplicemente rafforzare le armature o incrementare i Punti Conoscenza e molte altre personalizzazioni ancora. State tranquilli però, la scelta della Disciplina non è univoca, c’è la possibilità di modificare a piacimento i vostri soldati, creando così Classi miste.

Dulcis in fundo, i generali saranno chiamati anche nello scegliere l’arsenale da utilizzare e assegnare ad ogni singolo Tech-Priest. Gli utenti potranno servirsi di ben 12 slot, utili per utilizzare armi, armature, oggetti di supporto e molto altro ancora. La profondità dell’arsenale è davvero notevole, ci sono talmente tante scelte che avrete l’imbarazzo nella scelta per equipaggiare la vostra compagnia.

Che la caccia abbia inizio

Dopo aver preso confidenza con le infinite personalizzazioni di Warhammer 40,000: Mechanicus, avrete quindi il vostro piccolo squadrone della morte, e non vi resta che iniziare ad affrontare le varie missioni. Man mano che concluderete con successo la missione scelta, si sbloccheranno dei nuovi settori del pianeta da esplorare e, come sempre, aumenterà il numero di missioni che dovrete affrontare. In totale esistono 6 settori, con molte missioni all’interno, progredendo nel gioco aumenterà anche la percentuale di risveglio Necron (percentuale che analizzeremo più avanti).

Ogni missione compiuta vi farà guadagnare diverse ricompense, che spaziano tra nuove tecnologie al ritrovamento delle Blackstones. Prima però di entrare all’interno del campo di gioco, i giocatori dovranno ogni volta scegliere la propria banda da guerra, e quali Cantici portare. La dinamica dei Cantici è molto interessante, perché vi permette di usufruire in game di alcuni potenziamenti o malus monouso, capaci di ribaltare alcune pesanti situazioni (pensate bene a come usarli).

Il titolo ci porta principalmente all’esplorazione di tantissime tombe Necron (d’altronde non dobbiamo fermare il loro risveglio?). Ogni volta che entreremo nei vari Dungeon, potremo navigare una mappa 3D della tomba, muovendo la nostra compagni attraverso ogni piccolo pertugio. Ovviamente più andremo avanti con le missioni e più la grandezza dei livelli crescerà, insieme alla difficoltà. Ogni tomba offre tre tipologie di pericoli, divisi in combattimenti, glifi ed eventi totalmente casuali (la randomicità doveva pure esserci). La nostra permanenza però nel livello viene misurata da una sorta di barra che ci rende consapevoli dell’aumento della minaccia Necron

 

Articolo di Gerardo

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