Unravel 2, cosa sapere

(Palermo)ore 18:37:00 del 23/06/2018 - Tipologia: , Videogames

Unravel 2, cosa sapere

Lo Yarny che si sceglierà di abbandonare, resterà nella posizione occupata lasciando, ad esempio, attivo un meccanismo azionato in precedenza o facendo da perno per permettere all’altro di dondolarsi e saltare da una zona all’altra dell'ambientazione di g.

A due anni di distanza dall’uscita di Unravel, Coldwood Interactive torna a raccontare la delicata fiaba di Yarny, confezionando per l’occasione un’esperienza che tenta di evolversi nella forma e nella struttura narrativa rispetto all’opera originale attraverso l’introduzione di alcune novità sostanziali, prima fra tutte l’impostazione spiccatamente cooperativa del titolo. A rendere il tutto più nuovo ed interessante, infatti, sarà proprio la presenza di un nuovo protagonista, che accompagnerà il nostro dolce pupazzetto di lana in un viaggio irto di cadute e pericoli, in un percorso sensoriale volto alla scoperta del valore della purezza dei sentimenti e della condivisione.

Morbidi intrecci

Scampato ad un terribile naufragio e catapultato sulle sponde di una riva boscosa, Yarny fa inaspettatamente la conoscenza di un altro esserino di lana. Entrambi si scrutano timidamente per una manciata di secondi. Sono identici: hanno le stesse sembianze, le stesse movenze, ma due storie e due colori diversi. Ciò che li porterà ad unire i loro destini è un legame che va oltre una flebile intesa e che si scoprirà essere ben più profondo di quanto possa sembrare.

Se in Unravel il filo di cui era composto Yarny era l’unico strumento con cui poter superare ostacoli ed enigmi, in questo secondo capitolo l’interessante aggiunta del multiplayer co-op in locale rende le fasi puzzle decisamente più frizzanti e soddisfacenti, soprattutto se si ha la possibilità di condividere il pad con un amico. La nuova formula ludica, infatti, si basa esclusivamente sulla perfetta sincronia e collaborazione tra i due personaggi, che potranno essere governati anche sfruttando l’utilizzo alternato offerto dalla modalità single player. I due avranno la possibilità di unirsi in un unico corpicino di lana, o procedere separatamente a seconda delle esigenze.

Lo Yarny che si sceglierà di abbandonare, resterà nella posizione occupata lasciando, ad esempio, attivo un meccanismo azionato in precedenza o facendo da perno per permettere all’altro di dondolarsi e saltare da una zona all’altra dell'ambientazione di gioco. A rendere il tutto più concitato, però, non saranno soltanto gli ostacoli fisici posti lungo il cammino, ma anche l’apparizione di qualche sprazzo incandescente di oscurità e di antagonisti dalla forma animale. Aggiunte, però, che risultano in sostanza un po’ anonime e che contribuiscono a rendere il gameplay leggermente più dinamico, ma non ad innalzare il livello di sfida generale, complice sicuramente anche la scelta di eliminare il limite del filo che condizionava gli spostamenti di Yarny nel primo capitolo e che metteva in condizione il giocatore di effettuare accurate scelte strategiche.

Giocando da soli, la pressione del tasto Triangolo consente di passare in qualsiasi istante da un personaggio all'altro, e le meccaniche cooperative funzionano esattamente come ci si aspetterebbe: laddove un enigma ambientale preveda che una delle due creaturine tenga fermo un oggetto tirandolo con il proprio filo e consentendo all'altra di "rimbalzare" sui muri per salire più in alto, ci basterà eseguire l'azione e cambiare esserino perché l'altro mantenga la posizione. L'espediente dei "punti di interesse" viene ribadito in questo nuovo episodio per indicarci dove possiamo agganciare il filo, ma anche stavolta i puzzle sembrano organizzati "in serie" e ciò finisce un po' per banalizzare la sfida, in quanto una volta trovato il sistema basta limitarsi a ripeterlo per arrivare alla fine dello stage. C'è da dire che alcuni aspetti del gameplay risultano migliorati, in primo luogo la reattività ai comandi, ma permane la sensazione di una fisica poco consistente, che rende alcune manovre un po' troppo scivolose e determina game over immeritati. Tuttavia l'esperienza non vuole essere in alcun modo punitiva: ogni volta che il nostro personaggio muore, la partita ricomincia esattamente da lì. Ci si chiede tuttavia a cosa serva la possibilità di rallentare il tempo, visto che non si verifica mai una situazione così frenetica da rendere necessario ricorrere a tale feature.

Trofei PlayStation 4

Sono ventinove i Trofei di Unravel 2, e ottenerli è spesso una questione di abilità. Oltre infatti agli achievement legati al semplice completamento dei livelli e delle sfide, ce ne sono altri che possono essere ottenuti solo portando a termine determinati stage senza mai morire, entro un tempo limite oppure sfruttando la modalità multiplayer cooperativa.

Ambientazione: il mondo dei grandi

La storia di Unravel 2 e dei suoi due protagonisti si svolge in luoghi differenti in cui è possibile teletrasportarsi partendo dal già citato faro. Mentre ci si muove fra le piattaforme, utilizzando il filo di lana in modi fantasiosi e passando da un personaggio all'altro per issarsi a vicenda, sfruttando il concetto di coppia per risolvere i puzzle, sullo sfondo si consuma la storia di due ragazzini che devono affrontare varie vicissitudini, in particolare per via di un mondo degli adulti che sembra non capirli. La questione risulta abbastanza nebulosa, ma i due sembrano cacciarsi in un guaio dopo l'altro e le azioni di Yarny e del suo nuovo amico hanno in qualche modo il potere di influenzare ciò che gli accade, fornendo magari una distrazione ai loro inseguitori perché possano scappare.

Si verifica dunque questo interessante parallelo, con sullo sfondo i due giovani "avventurieri" e in primo piano i personaggi che controlliamo, impegnati con prove simili seppure nel loro piccolo, a rimbalzare su scatole e sedie per poter raggiungere il piano di un tavolo oppure a spostarsi da un ramo all'altro in una fitta foresta, talvolta facendo attenzione alla presenza di fiammelle che si muovono attraverso percorsi prestabiliti e vanno assolutamente evitate, pena la rapida combustione delle creaturine. La varietà delle ambientazioni di Unravel 2 è buona, sebbene ristretta a un contesto specifico per via della narrazione che avviene sullo sfondo. Anche stavolta la produzione targata Electronic Arts ha qualcosa da dire sul piano tecnico e artistico, con il peculiare approccio in stile "diorama" che sfoca completamente gli oggetti in secondo piano e ci consegna belle soluzioni visive, complice un sistema di illuminazione efficace, un set di animazioni irresistibile per i protagonisti, davvero teneri, e sessanta frame al secondo solidi. Gli effetti audio continuano a latitare, ma la colonna sonora del gioco vanta una certa personalità e non mancherà di coinvolgervi durante l'azione.

Articolo di Gerardo

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