The Elder Scrolls Online Elsweyr: cosa sapere

(Milano)ore 21:27:00 del 02/04/2019 - Tipologia: , Videogames

The Elder Scrolls Online Elsweyr: cosa sapere

L’aria che si respira è infatti piuttosto particolare, sin dalle fasi iniziali del prologo a cui ci è stato concesso di mettere mano..

 

C’è da dire che nel corso degli anni, The Elder Scrolls Online ha sicuramente visto una paradola ascendente che lo ha trasformato da gioco online acerbo e adatto solo ai fan irriducibili della saga, a MMO tutto d’un pezzo dotato di una propria identità ben precisa. Sviluppato da ZeniMax Online Studios e apparso originariamente nell’ormai lontano 2013, TES Online ha visto dalla sua un numero sempre cresente di nuovi contenuti, nonostante la svolta vera e propria sia arrivata con Morrowind e Summerset, due espansioni in grado di dare nuova linfa vitale al mondo di Tamriel (nonché a renderlo ancora più vivo e pulsante rispetto a quanto visto in precedenza).

Con Elsweyr, Bethesda ha intenzione di far compiere un ulteriore passo in avanti al gioco, forte ormai di una community di appassionati davvero enorme, ora più che mai volenterosa di lanciarsi nuovamente all’avventura tra le lande sconfinate di The Elder Scrolls. Per l’occasione, poche settimane fa siamo volati a Londra per testare con le nostre mani quello che si preannuncia essere come il vero fulcro della nuova e promettente Stagione del Drago. E ne siamo tornati fiduciosi.

Iniziamo subito col dire che The Elder Scrolls Online: Elsweyr vede il ritorno di una regione poco sfruttata nell’universo di TES (tanto che la ricordiamo nel primissimo The Elder Scrolls: Arena), ma non per questo poco interessante o avida di novità al suo interno. Trattandosi di un capitolo lungo un intero anno e incentrato – come accennato poco sopra – sui draghi, non sorprende che Bethesda e ZeniMax abbiano deciso di di puntare moltissimo su un elemento fantasy preponderante, affiancandolo ai khajiiti, i ben noti “uomini gatto” visti in numerosi capitoli singleplayer della saga. L’aria che si respira è infatti piuttosto particolare, sin dalle fasi iniziali del prologo a cui ci è stato concesso di mettere mano. Nell’Adeptorm di Star Heaven avrà inizio la “nuova” avventura, una sorta di accademia all’interno della quale ci verrano spiegati i rudimenti del sistema di combattimento e le motivazioni che spingono i khajiit a doversi difendere da una minaccia ben più grande di loro (ma che non vi riveleremo, potete stare tranquilli).

Grazie al fluente susseguirsi di DLC ed espansioni che hanno raggiunto i server di The Elder Scrolls Online, i giocatori hanno potuto esplorare storiche regioni come l'isola di Summerset, popolata dai rinomati Elfi Alti, o Wardenfell, l'isola al centro della provincia di Morrowind sovrastata dal colossale vulcano Montagna Rossa. Territorio degli Elfi dei Boschi, Valenwood è completamente esplorabile fin dal gioco base, mentre con il DLC Murkmire abbiamo potuto assaporare le atmosfere di Black Marsh, nota per aver dato i natali ai celebri Argoniani.

La nuova, importante espansione per The Elder Scrolls Online in uscita il prossimo 4 giugno andrà a colmare ulteriormente il quadro, dal momento che sarà interamente dedicata ai Khajiiti e alla loro patria, Elsweyr, una regione mai esplorata prima dalla narrativa della serie (fatta eccezione per Arena). Come scoperto nei trailer promozionali pubblicati dagli sviluppatori, la tranquilla provincia nel sud di Tamriel sarà sconvolta da una minaccia mai vista prima dagli accoglienti felini antropomorfi, quella dei draghi, che imperversano sulla popolazione che non ha alcun modo di ribellarsi alla loro furia distruttrice.

L'incipit di trama è interessante, perché malgrado i draghi siano delle vecchie conoscenze per chiunque si ritenga fan del franchise, qui ci troviamo circa mille anni prima delle vicende di Skyrim e non ci sarà alcun Sangue di Drago a combattere le terrificanti creature. Curiosi di scoprire da quali basi si sarebbe poi evoluta la storia abbiamo accolto l'invito dello studio di sviluppo e raggiunto Londra, muovendo i primi passi nelle sabbie di Elsweyr durante una piovosa mattinata nella capitale inglese. Il tempo a nostra disposizione non è stato tantissimo, ma abbastanza per avere un assaggio dei panorami della terra natale dei Khajiiti, per assistere alle prime battute della trama e per testare finalmente le abilità della classe inedita Negromante, a lungo richiesta dalla community. Ecco, di seguito, com'è andato il nostro tour espresso tra le dune di Elsweyr.

L'hands-on è cominciato sulla schermata del classico editor del personaggio di The Elder Scrolls Online, col quale abbiamo potuto impostare velocemente i tratti del nostro Negromante Dunmer. La nuova classe che fa il suo esordio con Elsweyr ha ovviamente capacità che hanno a che fare coi morti, anche se i tre rami di abilità uniche a cui ha accesso sono riconducibili ciascuno a un preciso ruolo sul campo di battaglia, coperto in precedenza da personaggi di altre classi. Ad esempio, il ramo Living Death comprende abilità da vero e proprio healer, mentre quelle del ramo Grave Lord si focalizzano nell'infliggere danno dalla distanza. Infine, Bone Tyrant non è altro che il ramo più adatto ai tank, fornendo poteri a corto raggio che curano e rinforzano ulteriormente l'utilizzatore.

La prima di queste tre scuole, Grave Lord, ha capacità del tutto simili a quelle di qualsiasi altro stregone, anche se naturalmente ogni abilità avrà speciali caratteristiche dettate dalle peculiarità della classe Negromante. L'incantesimo Flame Skull scaglia un teschio infuocato che infligge un buon numero di danni agli avversari, ottima scelta per iniziare a livellare il personaggio. Blastbones evoca degli scheletri che rincorrono il nemico per poi esplodere a contatto, e Boneyard emette invece un danno ad area sul terreno. Se sentirete la necessità di polverizzare qualunque cosa vi si pari davanti, potrete ricorrere all'abilità Ultimate Frozen Colossus, evocando un gigantesco non morto che è davvero molto prezioso in combattimento.

Grave Lord, dal canto suo, vuole rivolgersi a coloro che preferiscono agire a corto raggio ed è il ramo più adatto agli aspiranti tank, garantendo cure e danni aggiuntivi con le sue abilità. La prima, Death Scythe, cura il personaggio ad ogni colpo inferto, mentre Bone Armor lo ricopre di ossa aumentando la resistenza ai danni fisici e a quelli magici. Curing Cadaver fornisce cure aggiuntive, Bone Totem rende più resistenti gli alleati penalizzando i nemici e infine Grave Grasp li intrappola assegnando alcuni malus. Completa la sottoclasse l'abilità Ultimate Bone Goliath Transformation, che come si può intuire dal nome trasforma il personaggio in un golia d'ossa che fornisce uno spropositato ammontare di punti vita per 20 secondi.

 

Articolo di Gregorio

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