Terraria Switch anteprima

(Bologna)ore 17:25:00 del 23/07/2019 - Tipologia: , Videogames

Terraria Switch anteprima

Ciò che fa sorridere è che, nonostante alcune forti somiglianze, i due titoli viaggiano su binari assolutamente paralleli, senza mai sfiorarsi..

 

RECENSIONE TERRARIA PER NINTENDO SWITCH - Quando Terraria si presentò per la prima sul mercato, erano i primi anni di una decade ormai agli sgoccioli. Il mercato videoludico cosiddetto indie aveva trovato le sue galline dalle uova d'oro. Tutti pensavano che, come accaduto con le radio indipendenti degli anni '70, anche questo filone produttivo si sarebbe trasformato in qualcosa di sacrale, quasi venerabile. La realtà si è poi dimostrata diversa e probabilmente più vicina a quella cinematografica. Lì dove tanti sviluppatori indipendenti sono riusciti a trovare il successo (spesso perché comunque spinti dagli stessi grandi colossi verso i quali facevano la voce grossa), la maggior parte si è persa nel dimenticatoio, dopo aver sfruttato la propria occasione.

RECENSIONE TERRARIA PER NINTENDO SWITCH - Ciò non toglie che da questo movimento ne siano scaturiti dei veri e proprio fenomeni industriali, primo fra tutto quel Minecraft che ha reso miliardario il suo creatore e che si è tramutato nel gioco più venduto di sempre. Poco tempo dopo il suo arrivo sul mercato, Re-Logic lancia Terraria, una versione particolarmente rimaneggiata di quella idea di libertà creativa, eliminando una dimensione e provando a bissarne il successo. Non parliamo certamente di un titolo in grado di vendere quello stesso numero di copie, ma ciò non toglie che anche Terraria sia diventato di diritto un manifesto della scena indie. Arriva ora su Nintendo Switch, con colpevole ritardo, ma pronto a lasciarsi modellare, come solo lui sa fare.

RECENSIONE TERRARIA PER NINTENDO SWITCH - Questione di preferenze

Negli anni si è quasi creata una faida tra i sostenitori di Minecraft e quelli di Terraria. Ciò che fa sorridere è che, nonostante alcune forti somiglianze, i due titoli viaggiano su binari assolutamente paralleli, senza mai sfiorarsi. Il titolo bidimensionale, tra le altre cose, risulta estremamente meno massivo ed intuitivo del campione d'incassi di Notch. Comprendere appieno Terraria è un compito complicato e farraginoso, che si districa tra poche e risicate documentazioni e decine di ore passate a minare alla ricerca di materiali utili. Gli aggiornamenti arrivati nel corso dei mesi e degli anni hanno aggiunto un quantità di contenuti esorbitante, portando la longevità, già potenzialmente infinita, a vette probabilmente sconosciute ai titoli a due dimensioni. Le fondamenta non si smuovono da ciò che concerne questo genere: siamo chiamati a scavare, trovare materiali per craftare strumenti, armi e strutture sempre migliori, così da ripararci dalle intemperie e allo stesso tempo poter reclamare il nostro posto nell'olimpo dei creativi della rete. Si fa presto a comprendere come la natura bidimensionale, unita alla poca "cordialità" concessa dal titolo al giocatore, ne facciano un prodotto meno giocato, ma ciò comporta anche una community ancor più affiatata ed esperta. La diffusione su qualsiasi tipologia di piattaforma frammenta chiaramente la fruizione, ma è importante ricordare come Terraria possa essere tranquillamente goduto tutto in solitaria, senza alcuna necessità di socializzare con altri giocatori in giro per il mondo

RECENSIONE TERRARIA PER NINTENDO SWITCH - Potrete passare ore cercando di scavare verso gli abissi, ignorando gli oscuri pericoli che si celano in essi; potrete anche scegliere di esplorare i cieli del gioco, magari costruendo un possente edificio. Oppure potrete semplicemente cercare di colonizzare la superficie, rendendola quanto più sicura possibile per la vostra sopravvivenza. Insomma, gli approcci di gioco sono molteplici, ed andare ad approfondire ancora una volta il gameplay di Terraria sarebbe ben poco utile, dato che ormai il titolo è stato reso disponibile davvero su qualsiasi piattaforma. Il dubbio che potreste avere, qualora non lo aveste mai giocato, è se questo titolo fa per voi; se avete giocato i titoli che abbiamo citato prima e vi sono piaciuti, Terraria è sicuramente degno di una possibilità. Se anche non aveste giocato quei titoli, però, vi invitiamo comunque a dargli una chance; Terraria, nella sua apparente semplicità, vi saprà catturare grazie al suo misterioso fascino, ed il contatore delle ore di gioco raggiungerà cifre vertiginosa prima che ve ne possiate accorgere.

L’edizione definitiva?

Bene, avete già giocato a Terraria. Non vi interessa sentirci parlare ancora una volta del gioco e volete solamente sapere se vale la pena di acquistare la nuova versione. La risposta, quasi ovviamente, è un nì. Da una parte, non ci sono aggiunte che rendano l’acquisto necessario per chi ha già un’altra versione, dato che i contenuti sono pressoché identici. D’altro canto, però, la versione per Nintendo Switch può contare su alcune chicche che, nel lungo periodo, potrebbero renderla la versione di riferimento per gli appassionati. La più importante, è la possibilità di passare dalla modalità portatile alla modalità dock: Terraria è un titolo che su portatile da forse il meglio di sé, e poter liberamente scegliere come giocare in qualsiasi momento è un extra da non poco conto. Legato a questo, c’è la possibilità di utilizzare il touch screen in modalità portatile, che rende più veloci alcuni passaggi del gioco, soprattutto la consultazione dell’inventario. Come dicevamo, non si tratta di cambiamenti epocali, ma sono piccole differenze che potrebbero spingervi a preferire questa versione alle altre. Tra le note negative, dobbiamo segnalare l’attuale assenza della co-op locale; gli sviluppatori hanno promesso che sarà aggiunta con un futuro update, dunque non c’è da temere su questo fronte. Se però la vostra intenzione era quella di fiondarvi sul titolo con amici accanto a voi, dovrete aspettare. L’altro fattore è il prezzo: la versione Nintendo Switch di Terraria è attualmente la più costosa tra quelle disponibili sul mercato, fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nella scelta d’acquisto di alcuni utenti

 

Articolo di Gerardo

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