Tasso Disoccupazione Italia: crescita 0, peggio solo Grecia e Spagna

(La Spezia)ore 22:31:00 del 04/05/2018 - Tipologia: , Denunce, Economia

Tasso Disoccupazione Italia: crescita 0, peggio solo Grecia e Spagna

TASSO DISOCCUPAZIONE ITALIA - Quanto alla disoccupazione giovanile, nonostante la discesa dello 0,9% registrata a marzo resta al 31,7%, più del doppio della media del Vecchio Continente (15,6%) e quasi dieci punti sopra il livello di dicembre 2008.

TASSO DISOCCUPAZIONE ITALIA - Mentre l’Unione europea riporta il tasso di disoccupazione al livello del settembre 2008, prima che la crisi finanziaria travolgesse anche l’economia reale, quello italiano resta inchiodato da oltre due anni nei dintorni dell’11%. Quattro punti più della media dei 28: va peggio solo in Grecia e in Spagna. E il 6,8% registrato dall’Istat a fine 2008 resta un miraggio. 

TASSO DISOCCUPAZIONE ITALIA - Quanto alla disoccupazione giovanile, nonostante la discesa dello 0,9% registrata a marzo resta al 31,7%, più del doppio della media del Vecchio Continente (15,6%) e quasi dieci punti sopra il livello di dicembre 2008. Per il ministro del Lavoro Giuliano Poletti i dati di marzo “confermano il consolidamento positivo dell’assetto del mercato del lavoro italiano, in corso da diversi trimestri”, mentre l’ex sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi esulta perché “i nostri giovani stanno finalmente beneficiando delle politiche messe in atto dai governi #Pd”. Basta però un confronto con i Paesi partner per rendersi conto che quel “consolidamento” non basta per schiodare il Paese dagli ultimi posti della classifica Ue. Non solo: un’analisi della tipologia di contratti conferma che negli ultimi dieci anni il mercato è diventato sempre più precario. Rispetto a fine 2008 ci sono 750mila dipendenti a termine in più e 50mila stabili in meno.

TASSO DISOCCUPAZIONE ITALIA - Tasso di disoccupazione 4,3 punti sopra il livello del 2008… – La rilevazione diffusa mercoledì dall’Istat mostra che a marzo sono aumentati gli occupati under 34 e gli over 50, ma sono diminuiti quelli nella fascia di mezzo – quella compresa tra i 35 e i 49 anni – e le donne.

Nel complesso, gli italiani con un lavoro sono saliti a 23,13 milioni, +62mila rispetto a febbraio e +190mila rispetto al marzo 2017. Si tratta del valore più alto dall’agosto 2008. Ma nel frattempo sono calati di oltre 1 milione gli inattivi, cioè quelli che un posto non lo cercano più perché scoraggiati. Così, il tasso di disoccupazione dal febbraio 2012 non è mai sceso sotto la doppia cifra. Dal settembre 2015 oscilla intorno all’11,5%. Nell’ultima parte del 2017 è sceso all’11% e da qualche mese resta inchiodato su quel livello. A fine 2008 era al 6,7%

Il tasso di inattività a marzo, sostanzialmente la quota di persone che non hanno un lavoro né lo cercano, scende al 34,3%, segnando il minimo dall'inizio delle serie storiche del 1977. Il loro numero si riduce di oltre 100 mila unità in solo mese. Lo rileva l'Istat, che intanto registra per il tasso di occupazione, salito di 0,2 punti su febbraio, al 58,3%, il livello più alto da ottobre del 2008. Il numero degli occupati si attesta così a 23 milioni 134 mila, il massimo da luglio sempre del 2008.

La crescita dell'occupazione a marzo è dovuta interamente alla componente maschile (+81 mila) mentre per le donne, dopo l'aumento dei mesi precedenti, si registra un calo (-19 mila).

Rallentamento del Pil su base tendenziale, non congiunturale - Nel primo trimestre del 2018 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% in termini tendenziali. E' quanto comunica l'Istat, in base alle stime preliminari. Nel quarto trimestre del 2017 la crescita congiunturale era stata analoga, pari a +0,3%, mentre, segnala l'Istat, "la lieve decelerazione emersa nel periodo più recente determina un contenuto ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale" che scende dall'1,6% precedente.

Articolo di Carmine

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