Rosy Bindi shock: LA MAFIA SI E' INFILTRATA NEL CALCIO. ULTRAS E MALAVITA A BRACCETTO

(Torino)ore 11:31:00 del 19/12/2017 - Tipologia: , Calcio, Denunce

Rosy Bindi shock: LA MAFIA SI E' INFILTRATA NEL CALCIO. ULTRAS E MALAVITA A BRACCETTO

Onorevole Rosy Bindi, com' è lo stato di salute del calcio italiano? «Diciamo che il corpo non è abbastanza sano dal ritenersi immune da possibili infiltrazioni criminali.

“LA MAFIA SI È INFILTRATA NEL CALCIO SOTTOVALUTATA DALLE SOCIETÀ” - LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, LA PRESIDENTE BINDI: “OSMOSI TRA MAFIE E TIFO ORGANIZZATO. LA JUVE? NÉ VITTIMA NÉ COMPLICE” – “L’ARMISTIZIO COLLABORATIVO” TRA GLI ULTRA’ DI ROMA E LAZIO…

Malato grave? O solo un po' cagionevole? Onorevole Rosy Bindi, com' è lo stato di salute del calcio italiano? «Diciamo che il corpo non è abbastanza sano dal ritenersi immune da possibili infiltrazioni criminali - dice la deputata nell' illustrare la relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, che ha presieduto in questi mesi -. Le nostre indagini ci dicono che il fenomeno è stato sottovalutato. Da tutti, non solo dalla Juventus».

APPELLO Undici mesi di lavoro, 30 sedute, 42 soggetti, istituzionali e non, ascoltati: tutto sintetizzato in una relazione di 99 pagine, che raggiunge una conclusione - «La mafia utilizza il calcio per creare consenso sul territorio», scrivono la Bindi e l' altro relatore, il deputato Pd Marco Di Lello -, ipotizza uno scenario inquietante - «Se perfino la più importante società italiana viene raggiunta dalle attenzioni delle organizzazioni mafiose, cosa accade nelle categorie minori?» - e indica una strada: «Ormai c' è un' osmosi tra mafie e tifo organizzato

Serve un patto tra Stato e club - auspicano Bindi e Di Lello -: siamo disposti a limitare la responsabilità oggettiva, a patto però che le società facciano la loro parte: recidano qualunque legame con violenti e criminali, neghino l' ingresso a certi soggetti. Abbiamo ascoltato troppi "non so, non ricordo, non mi competeva" dai presidenti di Serie A in questi mesi».

COSì FAN QUASI TUTTE Perché, è bene ricordarlo, la Juventus si è presa, suo malgrado, la scena - a proposito, lunedì è attesa la pronuncia della Corte d' appello federale -, ma il lavoro della Commissione ha fotografato anche altre realtà, a volte scoperchiando legami con la criminalità altrettanto inquietanti: Napoli, Genova, Lazio, Crotone, Catania, Latina sono le piazze indagate. Certo, a Torino il fatto è stato eclatante, «la 'ndrangheta - si legge nella relazione - si è inserita come intermediaria e garante nell' ambito del fenomeno del bagarinaggio gestito dagli ultrà della Juventus». Vittima o complice, la società bianconera?

«Né l' una né l' altra - risponde la Bindi -: ha sottovalutato il rischio, ma questa incapacità di riconoscere le modalità dell' agire mafioso è un fattore comune a molte società calcistiche». E cita, a proposito del San Paolo di Napoli, «... la procuratrice della Repubblica che ci ha raccontato di come le curve siano nelle mani di due diverse organizzazioni criminali e che finché non entrano in conflitto tra loro va bene... Ecco, così non deve più andare bene». Difficile anche accettare che in ogni weekend siano impiegate negli stadi italiani circa 165mila unità delle forze di polizia. «Ma lo Stato se le può permettere, è giusto? Le società di calcio non vogliono pagare perché non hanno gli stadi - chiede provocatoriamente la Bindi -? Ma almeno garantiscano un servizio di steward all' altezza».

Poco comprensibile alla Commissione risulta pure quella norma che impone il certificato antimafia solo a chi rilevi più del 10% di un club. «Abbiamo indagato il caso del Mantova, dove personaggi riconducibili ai Casalesi avevano rilevato ognuno il 9%...».

PROVIAMOCI Finale con proposte concrete, alcune delle quali contenute nel maxi emendamento governativo che sarà inserito nella legge di Bilancio.

Le snocciola Di Lello: «Irrobustire il provvedimento del Daspo, introdurre il reato di bagarinaggio, inasprire le sanzioni della giustizia sportiva nei casi di match fixing e di collusioni con la mafia, introdurre le "celle" negli stadi sul modello inglese - «Ma prima adeguiamo gli stadi», avverte la Bindi -, vietare le scommesse nei Dilettanti e in Lega Pro, aumentare il prelievo fiscale alle società di A e B dai proventi di scommesse per creare un fondo di solidarietà». Realistico o utopistico?

Dago

Articolo di Gregorio

ALTRE NOTIZIE
15 anni dall'attentato Nassiriya: la strage che si DOVEVA evitare
15 anni dall'attentato Nassiriya: la strage che si DOVEVA evitare
(Torino)
-

Sono passati 15 anni da quella tragica mattina del 12 novembre: alle 10:40, le 08:40 in Italia, due terroristi a bordo di un’autocisterna carica di esplosivo attaccarono la base Maestrale a Nassiriya, in Iraq.
Sono passati 15 anni da quella tragica mattina del 12 novembre: alle 10:40, le...

Istat: 1 azienda su 3 paghera' PIU' TASSE
Istat: 1 azienda su 3 paghera' PIU' TASSE
(Torino)
-

Istat, Upb e Corte dei Conti molto scettici sulla legge di bilancio. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, secondo l’Istat, i trasferimenti pubblici pari a circa 9 miliardi avranno un impatto dello 0,2% sul pil
Numerosi dubbi sono stati espressi quest'oggi sulla legge di bilancio...

Scommesse online: 68 arresti, volume di affari per 4,5 miliardi  per le MAFIE
Scommesse online: 68 arresti, volume di affari per 4,5 miliardi per le MAFIE
(Torino)
-

Tre diverse indagini hanno portato all’arresto di 68 persone della criminalità organizzata pugliese, reggina e catanese
Le mafie si sono spartite e controllano il mercato delle scommesse online: è il...

ALTERAZIONE DEL CLIMA: tutti gli esperimenti che ci nascondono
ALTERAZIONE DEL CLIMA: tutti gli esperimenti che ci nascondono
(Torino)
-

Il cielo è a strisce: tutti lo vedono, ma nessuno ne prende atto. Come si può pretendere che le istituzioni si decidano a spiegare in modo finalmente convincente un fenomeno palesemente negato, benché sia sotto gli occhi di tutti?
Il cielo è a strisce: tutti lo vedono, ma nessuno ne prende atto. Come si può...

Prima il profitto o la salute delle persone?
Prima il profitto o la salute delle persone?
(Torino)
-

“Dobbiamo ottenere un profitto da questo farmaco”, è stata questa la candida ammissione offerta da Martin Shkreli, quando gli hanno chiesto conto dell’assurdo e abominevole rincaro di prezzo di un medicinale importante per malati di Aids, malaria e toxopl
“Dobbiamo ottenere un profitto da questo farmaco”, è stata questa la candida...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati