Onimusha Warlords: cosa sapere

(Napoli)ore 20:36:00 del 20/01/2019 - Tipologia: , Videogames

Onimusha Warlords: cosa sapere

La storia del gioco si svolge nell'era Sengoku giapponese, ossia ai tempi del Giappone Feudale, e le vicende si muovono in una cornice storica realistica, in cui vengono menzionati fatti storici accaduti (come la battaglia che vedremo nella cutscene inizi.

 

Era il 2001 quando Capcom pubblicò su PlayStation 2 il primo Onimusha. Reduci da anni di grandi successi con Resident Evil, la casa di Osaka era ancora nel suo periodo d’oro, quello in cui difficilmente sbagliava un gioco.

Anche Onimusha entrò dunque nel filone delle serie sacre, venerate e mai dimenticate dai fan, i quali hanno da sempre chiesto a gran voce altri titoli. Le richieste non sono mai state ascoltate, ma qualcosa inizia finalmente a cambiare. D’altra parte, Onimusha è il settimo franchise che ha venduto meglio nella storia della compagnia (dietro Resident Evil, Monster Hunter, Street Fighter, Mega Man, Devil May Cry e Dead Rising), raggiungendo gli otto milioni globali, motivo per cui la riproposizione in chiave moderna è un’ottima mossa – anche per tastare il polso ai giocatori.

Signori della Guerra

La saga di Onimusha utilizzava delle figure storiche reali del Giappone feudale e le mescolava con elementi fantastici, creando una commistione particolarmente azzeccata e un gusto per la narrativa senz’altro leggero ma in pieno stile Capcom di due decadi fa.

Onimusha: Warlords, prodotto da Keiji Inafune e diretto da Jun Takeuchi, era ambientato nel periodo Sengoku e seguiva le vicende del samurai Samanosuke Akechi in lotta contro i Genma, demoni con cui Nobunaga Oda (e i successivi signori feudali) avevano stretto un patto per una rapida ascesa al potere. Assieme alla kunoichi Kaede, Samanosuke doveva salvare la principessa Yuki dalle forze demoniache, che nel frattempo avevano conquistato il castello Inabayama e le zone limitrofe, con mire espansionistiche sempre più pericolose.ù

La storia del gioco si svolge nell'era Sengoku giapponese, ossia ai tempi del Giappone Feudale, e le vicende si muovono in una cornice storica realistica, in cui vengono menzionati fatti storici accaduti (come la battaglia che vedremo nella cutscene iniziale), ma rivisti naturalmente nell'ottica del gioco.

La trama è incentrata su Samanosuke, samurai del clan Akechi, che viene contattato dalla principessa Yuki, timorosa per la scomparsa misteriosa di alcuni suoi servitori.

Alla fine anche la principessa viene rapita, per essere utilizzata in un oscuro rituale perpetrato dal Dio della Luce, nonché re dei demoni, Fortinbras e da Nobunaga Oda, guerriero che vedremo brevemente all'inizio del gioco, resuscitato dai demoni Genma e colmo di ambizioni oscure. Per supportarci, il misterioso clan degli Oni ci darà un guanto misterioso che ci fornirà dei poteri.

Nobunaga Oda, così come la battaglia iniziale sono alcuni degli eventi realmente accaduti ma liberamente reinterpretati nel gioco. La storia si svolgerà principalmente nel castello Inabayama, alternando luoghi aperti a stanze e sotterranei, il tutto realizzato in maniera credibile e coerente.

I personaggi del gioco, come il protagonista di Warlords, sono stati modellati sulla base di attori reali. Samanosuke è modellato (motion capture) sulla base del noto attore Takeshi Kaneshiro, che doppia anche il personaggio.

In definitiva Capcom ha compiuto davvero un'opera piuttosto precisa, sia in ottica di ricostruzione storica che anche di costruzione "tecnica" del personaggio (se non altro nel protagonista principale), anche se, a dirla tutta, a livello di trama la sequenza di avvenimenti del gioco non è originalissima dato che, a grandi linee, la base narrativa è relativamente inflazionata, ma ciò non toglie che riesce comunque ad essere coinvolgente.

Attacco ai demoni

È arrivato ora il momento di parlare nel dettaglio del gameplay del gioco. Appena avviato il software avremo la possibilità di scegliere il grado di difficoltà. Una delle novità è la presenza fin da subito della modalità Facile, che permetterà anche ai novizi di entrare subito nelle meccaniche di gioco.

Una volta avviata la partita , dopo una sequenza animata iniziale che ci mostra la battaglia di Okehazama, entreremo nel gioco vero e proprio ed impararemo a prendere confidenza coi comandi.

Utilizzando A potremo semplicemente interagire con oggetti/porte o confermare azioni, B ci permetterà di assorbire le anime (una volta ottenuto il guanto degli Oni), mentre i bottoni Y e X sono rispettivamente l'attacco e l'attacco speciale. Avremo anche l'opportunità di parare ed effettuare alcune manovre elusive.

I comandi rispondono molto bene (Capcom ha fatto un buon lavoro con questa nuova versione), ed avremo l'effettiva opportunità di usare sia il sistema "moderno" con lo stick per il movimento del personaggio, sia quello classico con la croce direzionale, che magari alcuni fan dei vecchi giochi Capcom ricorderanno bene.

Una pecca, se così si può dire, è data dal fatto che la mappa si apre con lo stick sinistro, e quindi se durante i combattimenti "ci date dentro" con la pressione sullo stick, rischiate di aprire la mappa un po' troppo spesso.

Per procedere nel corso dei livelli (che sono costruiti come ambienti pre-renderizzati con posizionati alcuni elementi interattivi, con tanto di telecamera fissa alla Resident Evil) occorrerà spesso risolvere alcuni enigmi e interagire con l'ambiente circostante al fine di trovare la soluzione che ci consentirà di procedere.

Cosa significa? Ad esempio per aprire alcune porte potrebbe essere necessario recuperare la chiave nascosta/oggetto in un altra stanza, oppure dovremo risolvere un rompicapo di un qualche genere per sbloccare una trappola o possedere il potere mistico necessario a rompere un sigillo.

In generale, rispetto ad altri giochi dove il backtracking è ampio per poter recuperare oggetti necessari a procedere, in questo caso è invece basico e non è necessario ripercorrere mille volte le stesse stanze o luoghi, salvo che non ci sia accorti di aver tralasciato un oggetto che magari non si è visto per via della telecamera.

Nel gioco, oltre a vestire i panni di Samanosuke, vestiremo anche i panni della kunoichi Kaede, nostra compagna d'avventura. Le sue azioni saranno simili a quelle di Samanosuke ma con dovute e precise limitazioni che vedremo.

 

Articolo di Samuele

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