Non mi tirero' mai indietro! Il coraggio di Emanuela Loi, morta per proteggere Borsellino

(Palermo)ore 14:14:00 del 31/01/2018 - Tipologia: , Cinema, Cultura

Non  mi tirero' mai indietro! Il coraggio di Emanuela Loi, morta per proteggere Borsellino

La terza fiction del ciclo ‘Liberi sognatori‘ è stata trasmessa da Canale 5 domenica 28 gennaio. Il film intitolato ‘La scorta di Borsellino‘ ha reso omaggio a Emanuela Loi, la poliziotta deceduta il 19 luglio 1992 nella strage di via D'Amelio. .

La terza fiction del ciclo ‘Liberi sognatori‘ è stata trasmessa da Canale 5 domenica 28 gennaio. Il film intitolato ‘La scorta di Borsellino‘ ha reso omaggio a Emanuela Loi, la poliziotta deceduta il 19 luglio 1992 nella strage di via D'Amelio. Nello stesso attentato persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Ai genitori che si mostravano preoccupati per lei, la ventiquattrenne rispondeva con coraggio: "È il mio lavoro, non mi tirerò mai indietro". La fiction è diretta da Stefano Mordini, nel cast Greta Scarano, Riccardo Scamarcio, Ivana Lotito, Fabrizio Ferracane e Alice Attala.

La vera storia di Emanuela Loi

Emanuela Loi nacque a Sestu, il 9 ottobre 1967. Studiò presso l'istituto magistrale e, nel 1989, entrò a far parte della Polizia di Stato. Come più volte precisato dalla sorella Claudia, il sogno di entrare in polizia in principio era più suo che di Emanuela. Quest'ultima desiderava diventare una maestra. Nel 1990, la Loi venne trasferita a Palermo. Andò a vivere alle Tre Torri, una struttura che fungeva da alloggio per i poliziotti e i carabinieri che venivano da lontano. Svolse diversi incarichi come scorta e piantonamento. Nel giugno 1992 venne chiamata a unirsi agli agenti che proteggevano Paolo Borsellino, finito nel mirino dei corleonesi. Nel suo privato, intanto, era pronta a convolare a nozze con il fidanzato con il quale contava di costruire una famiglia numerosa.

Emanuela Loi, una ragazza gioiosa: il ricordo di una collega

L'ispettore capo di Palermo Claudia Cogoni, in un'intervista rilasciata a RaiNews24, ha ricordato Emanuela Loi. Ha avuto modo di conoscerla due anni prima che perdesse la vita. Nella sua mente, l'immagine di una ragazza gioiosa e fortemente legata alla sua terra d'origine:

"Io sono arrivata a Palermo nell'aprile del '90. Emanuela è arrivata venti giorni prima di me. Eravamo giovani, io avevo 23 anni, lei 24. Ci siamo conosciute a ‘Le tre torri', l'alloggio dove vivevamo. Siamo entrambe sarde perciò abbiamo fatto gruppo, ricostituendo quella famiglia che era lontana. Emanuela si distingueva da tutti noi. A differenza degli altri meridionali, era bionda con dei riccioli meravigliosi. Aveva la carnagione chiara, era una ragazza solare. Piena di vita. Due giorni prima della sua morte è venuta in ufficio da me, c'era anche una mia collega, e lei ci disse ‘Volevo solo salutarvi'. Quello è l'ultimo momento in cui ho visto Emanuela in vita. Il destino mi ha riservato, poi, di vederla morta. Sono stata io ad accompagnarla all'aero militare – all'aeroporto di Palermo – che la riportava definitivamente a casa".

Brandelli di carne umana ovunque, parla l'unico superstite

L'unico sopravvissuto alla strage fu l'agente Antonino Vullo, che era andato a parcheggiare l'auto che poi si sarebbe posizionata alla testa del corteo. All'epoca raccontò l'inferno a cui aveva assistito: "Non erano ancora le 17. Io ero alla guida della Croma blindata del dottor Borsellino. Il giudice e i miei colleghi erano già scesi dalle auto, io ero rimasto alla guida, stavo facendo manovra, stavo parcheggiando l'auto che era alla testa del corteo. Non ho sentito alcun rumore, niente di sospetto, assolutamente nulla. Improvvisamente è stato l'inferno. Ho visto una grossa fiammata, ho sentito sobbalzare la blindata. L'onda d'urto mi ha sbalzato dal sedile. Non so come ho fatto a scendere dalla macchina". Quindi ha proseguito:

"Attorno a me c'erano brandelli di carne umana sparsi dappertutto. Non bisogna mollare. Purtroppo era un attentato annunciato, era prevedibile, si è ripetuta la stessa cosa a distanza di due mesi. Ma non si può continuare a morire così".

La famiglia di Emanuela Loi devastata dalla perdita

Il giorno della morte di Emanuela Loi, la sorella Claudia era in gita. Sulle pagine de ‘L'Unione Sarda' ha raccontato come appresero la notizia in famiglia: "Volevo inviarle una cartolina ma non ricordavo l'indirizzo. Chiamai a casa. Rispose mamma. ‘Pronto Emanuela?' ‘No, sono Claudia. Senti ricordi qual è la via degli alloggi della polizia?' Lei era molto agitata. ‘Chiudi che sto aspettando la telefonata di tua sorella, non l'hai sentito dalla televisione che hanno messo una bomba?' No, non avevo sentito. A Riva Del Garda era tutto tranquillo. Richiamai dopo dieci minuti. Insomma, mi serviva l'indirizzo. ‘Pronto, pronto Emanuela?'. Era babbo: ‘Figlia mia chiudi che stiamo aspettando la telefonata di tua sorella'. Cominciai ad agitarmi anch'io". Seppe quanto era accaduto poco più tardi, dal telegiornale di Rai3: "Sono svenuta". I genitori di Emanuela, Alberta e Virgilio, non si ripresero mai dal dolore devastante della perdita della figlia: "La morte di Emanuela e la mafia hanno distrutto la mia famiglia. I miei genitori sono morti perché non hanno resistito al grande dolore".

La medaglia d'oro al valor civile

Emanuela Loi ha ricevuto la medaglia d'oro al valor civile. La motivazione recita: "Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni".

Da: QUI

Articolo di Gerardo

ALTRE NOTIZIE
Notte di Sigonella: quando Craxi CI FECE RISPETTARE DAGLI USA. VIDEO
Notte di Sigonella: quando Craxi CI FECE RISPETTARE DAGLI USA. VIDEO
(Palermo)
-

La notte di Sigonella:Su Craxi si può dire di tutto,ma nella nostra Storia è stato l’unico politico che ha avuto “il fegato” di farsi rispettare dagli USA.
La notte di Sigonella:Su Craxi si può dire di tutto,ma nella nostra Storia è...

Bud Spencer: tutti i segreti della sua vita di GIUSTI successi
Bud Spencer: tutti i segreti della sua vita di GIUSTI successi
(Palermo)
-

E” stato studente, migrante, campione di nuoto, pugile ed infine attore.
E” stato studente, migrante, campione di nuoto, pugile ed infine attore.Ecco...

Le 4 giornate di Napoli: quando un POPOLO caccio' via i NAZISTI
Le 4 giornate di Napoli: quando un POPOLO caccio' via i NAZISTI
(Palermo)
-

Napoli si appresta a celebrare un anniversario importante: in questi giorni, infatti, cade l'anniversario di quelle che sono passate alla storia come le Quattro Giornate di Napoli.
Napoli si appresta a celebrare un anniversario importante: in questi giorni,...

Ceronetti: il genio italiano TROPPO SCOMODO
Ceronetti: il genio italiano TROPPO SCOMODO
(Palermo)
-

I cosiddetti “grandi italiani”, ebbe a dire l’autore televisivo Diego Cugia, sono personaggi che normalmente gli italiani neppure conoscono: la maggior parte della popolazione non sa neppure chi siano, che faccia abbiano, per quale ragione debbano essere
I cosiddetti “grandi italiani”, ebbe a dire l’autore televisivo Diego Cugia,...

Mostra Picasso Milano 2018, 2019: ecco INFO, ORARI E PREZZI
Mostra Picasso Milano 2018, 2019: ecco INFO, ORARI E PREZZI
(Palermo)
-

A Milano, presso il Palazzo Reale, dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019 avrà luogo una mostra dal titolo “Picasso e il Mito”.
A Milano, presso il Palazzo Reale, dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019 avrà...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati