News cultura: piramidi nel mondo e anche in Italia!

CASERTA ore 23:10:00 del 01/11/2015 - Tipologia: Cultura

News cultura: piramidi nel mondo e anche in Italia!

News cultura: piramidi nel mondo e anche in Italia!Sembra che per un periodo relativamente lungo, ed in un epoca molto antica, gli esseri umani abbiamo decisamente amato le strutture di forma piramidale, le quali sembrano essere presenti in ogni angolo de.

Sembra che per un periodo relativamente lungo, ed in un epoca molto antica, gli esseri uMani abbiamo decisamente amato le strutture di forma piramidale, le quali sembrano essere presenti in ogni angolo del pianeta Terra. Ecco una rassegna di quelle meno note e più sconcertanti.

Recentemente, la televisione pubblica del Portogallo (RTP) ha diffuso la sorprendente notizia della scoperta di una piramide sottomarina nelle acque delle Isole Azzorre. Poi, alcune fotografie scattate al Polo Sud fanno supporre l’esistenza di strutture piramidali sotto i ghiacci dell’Antartide.

Ancora, un team guidato da Danny Hilman sta lavorando sul sito di Ganung Padang, Indonesia, una collina che potrebbe contenere una scoperta sconvolgente sulla storia dell’umanità: la più antica piramide del pianeta, databile a più di 9 mila fa.

Infine, un gruppo di esploratori è venuto a contatto con delle strutture piramidali sepolte nella vegetazione della foresta amazzonica dell’Ecuador. Bruce Fenton, autore e ricercatore, ha divulgato i risultati delle sue analisi preliminari, secondo le quali il complesso potrebbe essere un’antica città perduta di Giganti.

Alla luce di queste scoperte, non si può fare a meno di tornare a parlare ancora di tali costruzioni piramidali, strutture che sembrano essere presenti in ogni angolo del pianeta Terra. Ecco una rassegna di quelle meno note e più sconcertanti.

Non visiteremo terre esotiche o deserti di sabbia, sotto cui si potrebbero celare costruzioni, misteriosi custodi di inimmaginabili segreti; al contrario, dopo una breve e dovuta escursione alle Mauritius, percorreremo le regioni dell’Europa, con un particolare riguardo al territorio italiano.

Le Piramidi di Guimar

Sulla costa orientale dell’isola di Tenerife, nel paese di Guimar, si trovano sei strutture piramidali a gradoni su cinque livelli, molto simili a quelle dei Maya e degli Aztechi del Messico.

Per molto tempo, si è pensato che queste piramidi fossero delle costruzioni casuali fatte dai coltivatori del posto che ritrovandole le ammassassero. Solo nel 1991 grazie a Thor Heyerdahl si scoprì che queste piramidi erano tutt’altro che semplici ammassi di pietre.

Erano ben visibili i segni di lavorazione sui massi e della lavorazione del terreno prima della posa. Le pietre inoltre non sono pietre comuni, come quelle dei campi vicini, ma di origine vulcanica e le piramidi hanno un orientamento astronomico.

Il 21 giugno, solstizio d’estate, si può osservare un doppio tramonto dalla piattaforma della piramide più alta il sole scompare dietro una montagna per ricomparire dopo un po’ e scomparire di nuovo, definitivamente, dietro un’altra montagna. Tutte le piramidi, sul lato occidentale, hanno una scalinata salendo le quali è possibile seguire il sole nel giorno del solstizio d’inverno, 21 dicembre.

Nonostante gli studi di Heyerdahl, la datazione delle piramidi rimane un mistero, così come lo scopo della loro costruzione. Inoltre, nessuno riesce a capire da chi sono state costruite. Il mistero viene dal fatto che i Guanches, le antiche popolazioni delle Canarie, non erano affatto un popolo evoluto, anzi.

Vivevano nelle caverne, si sostenevano con la pastorizia ed usavano indumenti fatti con pelle di capra. Quando iniziò la colonizzazione delle Canarie ad opera degli spagnoli, i Guanches erano l’unica popolazione europea ancora ferma all’età della pietra. Come avrebbero potuto costruire delle piramidi così sofisticate e così simili a quelle trovate in Egitto, Mesopotamia e Sudamerica?

Le Piramidi di Plaine Magnien

Nella piana di Plaine Magnien, nelle Mauritius, è stata segnalata la presenza di sette piramidi a gradoni, erette utilizzando pietre – per la maggior parte di origine vulcanica – senza uso di malta; piramidi che al massimo raggiungono i dodici metri di altezza.

Sembra che tre costruzioni situate in prossimità dell’aeroporto risultino essere allineate, secondo Simone Corradini – al quale si deve la segnalazione della loro esistenza – con le stelle della cintura di Orione come quelle egizie.

Piramidi nel casertano

Infine approdiamo in Italia, ma qui le “piramidi”, non si presentano tutte come “mucchi di pietre disposte a secco”. In Campania, nella zona compresa tra le province di Caserta e di Benevento, si elevano tre grandi piramidi che per le loro dimensioni assomigliano a delle vere e proprie colline. Si trovano sparse per il territorio casertano.

Una si eleva vicino a Sant’Agata dei Goti, un’altra vicino a Moiano e un’altra ancora vicino a Caiazzo. Appartengono da millenni alla tradizione più nascosta della zona e sono oggetto di interesse ancora oggi da parte di alcune comunità esoteriche locali.

Si è cominciato a parlare di loro dopo la scoperta delle piramidi di Visoko, avvenuta in Bosnia. La ripercussione culturale della scoperta le ha riportate alla luce della storia contemporanea, sia pure con molte controversie e vari segreti da parte degli abitanti della zona.

La prima ad essere stata scoperta “ufficialmente” è stata quella di Sant’Agata dei Goti, conosciuta come “collina Ariella”. Venne rilevata casualmente nel settembre del 2008 da Leonardo B. Romano che accorgendosi della similitudine con quelle bosniache ne diede notizia ai media italiani.

Si ignora quale civiltà antica possa essere stata tra i costruttori di queste piramidi. La zona è stata abitata in più epoche storiche da varie popolazioni. Ma nessuna di queste, per quanto si conosce, ha mai manifestato caratteristiche costruttive di questo genere.

Possiamo ricordare gli Osci, gli Ausoni e i Sanniti, di ceppo indoeuropeo, e quindi gli Etruschi che abitarono la Campania dal secondo millennio a.C. Poi i Greci che giunsero e colonizzarono successivamente queste zone nel sesto secolo, dove fondarono Cuma, il primo nucleo cittadino dell’attuale Napoli.

Dopo le tre guerre sannitiche, 343-290 a.C., queste terre furono quindi occupate dai Romani, che vi fondarono parecchie colonie come l’attuale Pozzuoli. Sul finire del V secolo d.C. giunsero infine i Longobardi. Si ritiene che nessuna di queste culture abbia potuto costruire piramidi di quelle dimensioni. Probabilmente occorre riferirsi a una civiltà sconosciuta, ancora più antica e evoluta tecnologicamente di quelle citate, e andare indietro nel tempo approssimandosi ad una datazione risalente ad almeno 5-10.000 anni a.C.

Intorno alla piramide di Sant’Agata dei Goti sono state rinvenute nei campi circostanti grandi sfere di pietra di varie dimensioni. Esse si presentano simili a quelle scoperte nei pressi delle piramidi bosniache di Visoko e a quella di Monte D’Accoddi in Sardegna.

Nella misteriosa atmosfera di questi luoghi alcune di queste sfere di pietra sono state sottratte da ignoti. Ne rimagono comunque altre a testimoniare la loro enigmatica presenza, ben protette dalla gente del luogo che le nasconde in luoghi segreti, forse conoscendo il valore che esse rappresentano.

Vicino a Caiazzo, nei pressi della piramide omonima, ci sono resti di mura megalitiche oggi fondamenta di un castello, vestigia delle antica civiltà degli Osci che ha avuto sede proprio in questi luoghi.

Articolo di Alberto

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