Nel 1947 gli operai guadagnavano 1/3 dei politici: adesso 1/13!

(Palermo)ore 20:23:00 del 05/10/2017 - Tipologia: , Denunce, Economia

Nel 1947 gli operai guadagnavano 1/3 dei politici: adesso 1/13!

Nel 1947 a Montecitorio si discuteva l’articolo 69 della Costituzione, quello relativo allo stipendio dei parlamentari. .

Nel 1947 a Montecitorio si discuteva l’articolo 69 della Costituzione, quello relativo allo stipendio dei parlamentari. 

Allora i rappresentanti del popolo italiano guadagnavano il corrispettivo di un precario odierno: “25 mila lire al mese, circa 800 euro – racconta un articolo pubblicato sul sito dell’Espresso LINK. Più un gettone di presenza da 1.000 lire al giorno (30 euro), ma solo quando le commissioni si riunivano in giorni differenti rispetto all’Aula”. 

Il totale è presto fatto: i costituenti non riuscivano a portare a casa più di 1.300 euro al mese.

Certo, il Paese era nettamente più povero, ma sicuramente più equilibrato rispetto allo stato delle cose attuale. Un operaio di terzo livello guadagnava qualcosa come 13 mila lire al mese, un terzo di un deputato. Mentre 70 anni dopo, come dimostra la tabella elaborata dall’Espresso, chi siede in Parlamento guadagna quasi 10 volte di più di un impiegato e 13 più di una tuta blu.

Nel primo dopoguerra, il fatto che i parlamentari ricevessero un compenso per il loro operato era considerato una garanzia di indipendenza e democrazia. In questo modo anche i meno abbienti potevano partecipare alla vita politica. Ma vista la drammatica situazione in cui versava il Paese, nel 1946 la somma fu fissata alla modesta cifra di 25 mila lire al mese. 

L’aumento repentino dell’inflazione, però, fu tale che in pochi mesi lo stipendio toccò quota 50mila lire.

“La prima legge sul tema, varata nell’estate 1948 dal governo De Gasperi – racconta l’Espresso – è figlia di questa mentalità che allora ispirava la giovane e fragile democrazia italiana: ‘Ai membri del Parlamento è corrisposta una indennità mensile di L. 65.000, nonché un rimborso spese per i giorni delle sedute parlamentari alle quali essi partecipano’. 
Tradotto ai giorni nostri: 1.230 euro fissi più un gettone da 100 euro scarsi al giorno (5mila lire) legato alla presenza effettiva. Togliendo fine settimana più i lunedì e i venerdì, in cui le convocazioni sono rare, non più 2.500 euro al mese dunque”.

L’aria cambiò nettamente a partire dal 1955, quando il governo Segni emanò la legge sulle “Disposizioni per le concessioni di viaggio sulle ferrovie dello Stato”. 

“Un privilegio al quale, col passare del tempo si sarebbero aggiunti una innumerevole serie di altri benefit – molti ancora esistenti – dai biglietti aerei alla telefonia fissa (e poi mobile), dalle tessere autostradali agli sconti sui trasporti marittimi. E così nel 1963, in appena 15 anni, grazie ai bassi salari che furono alla base del miracolo economico, col suo mezzo milione al mese un parlamentare era già arrivato già a guadagnare il quintuplo di un impiegato (il cui salario si aggirava sulle 100 mila lire) e otto volte più di un operaio(poco sopra le 60 mila lire)”.


L’esplosione dei redditi dei nostri rappresentanti avvenne nel 1965, con presidente del Consiglio Aldo Moro e vicepresidente il socialista Pietro Nenni. Lo stipendio veniva infatti agganciato a quello dei presidenti di sezione della Cassazione (con imposta pari al solo 40%) e fu istituita per la prima volta la diaria (esentasse) per il rimborso delle spese di soggiorno nella capitale di 120 mila lire (1.250 euro di oggi)che, siccome la legge non lo specificava, fu accordata anche per chi risiedeva a Roma ed è così ancora oggi, sia pure con qualche modifica.

Un deciso “passo avanti” ci fu anche col governo Craxi e il taglio della scala mobile. È l’inizio della fine. Da allora sono passati circa 30 anni e il valore della busta paga dei politici è raddoppiato. Dai corrispettivi 7 mila euro degli anni ‘80, siamo giunti agli attuali 14 mila euro mensili, mentre lo stipendio medio di un impiegato ai giorni nostri è di 1.500 euro al mese e quello di un metalmeccanico non è mai cresciuto, restando intorno ai 1.110/1.200 euro al mese.

E non è tutto: ogni mese lo Stato spende quasi 8 milioni di euro per i vitalizi dei politici, tra cui quelli condannati. Per questo Riparte il futuro ha lanciato la campagna #stopvitalizio.Un condannato per mafia riceve ogni mese circa 4 mila euro. E se quel che guadagna un normale politico è incredibilmente eccessivo, questo è invece inaccettabile. Per questo bisogna essere sempre di più a pretendere che questa assurda pratica termini.

Da: QUI

Articolo di Gerardo

ALTRE NOTIZIE
Export italiano +18,8%: russi amano vino, pasta, caffe' e olio ITALIANI
Export italiano +18,8%: russi amano vino, pasta, caffe' e olio ITALIANI
(Palermo)
-

Agroalimentare: cresce l’export italiano verso la Russia, eccellenze in vetrina alla World Food 
Agroalimentare: cresce l’export italiano verso la Russia, eccellenze in vetrina...

Corruzione: perquisita la casa di DENIS VERDINI
Corruzione: perquisita la casa di DENIS VERDINI
(Palermo)
-

E’ coinvolto anche l’ex senatore di Ala Denis Verdini nell’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco di Ponzano Romano, Enzo De Santis.
E’ coinvolto anche l’ex senatore di Ala Denis Verdini nell’inchiesta che ha...

'Sei italiano? Non mi servi'! Ecco a cosa servono veramente gli IMMIGRATI
'Sei italiano? Non mi servi'! Ecco a cosa servono veramente gli IMMIGRATI
(Palermo)
-

Nelle campagne della provincia bresciana è stata condotta un’inchiesta giornalistica, pubblicata dal Giornale di Brescia: c’è posto, per un italiano, come lavoratore agricolo?
Nelle campagne della provincia bresciana è stata condotta un’inchiesta...

Cosi' scappa il futuro del MERIDIONE, che si svuota in silenzio
Cosi' scappa il futuro del MERIDIONE, che si svuota in silenzio
(Palermo)
-

E chi glielo dice adesso a Salvini? Chi gli dice, mentre attende operoso al respingimento dei neri d’Africa, i nuovi invasori, che negli ultimi sedici anni circa un milione e ottocentomila italiani sono fuggiti dalle proprie case per cercare un lavoro e u
E chi glielo dice adesso a Salvini? Chi gli dice, mentre attende operoso al...

Svizzera: 2200 euro al mese a tutti gli abitanti per un ESPERIMENTO
Svizzera: 2200 euro al mese a tutti gli abitanti per un ESPERIMENTO
(Palermo)
-

Il comune svizzero Reinau con una popolazione di 1300 persone prenderà parte ad un insolito esperimento.
Il comune svizzero Reinau con una popolazione di 1300 persone prenderà parte ad...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati