Merkel e Macron: Italia RIBELLE? Sara' ESCLUSA dai FONDI UE

(Roma)ore 11:32:00 del 21/11/2018 - Tipologia: , Denunce, Economia, Politica

Merkel e Macron: Italia RIBELLE? Sara' ESCLUSA dai FONDI UE

La Disunione Europea getta la maschera: se l’Italia non rispetta il patto di stabilità, insieme alle regole europee sui conti pubblici, non avrà più diritto ai fondi dell’Unione Europea..

La Disunione Europea getta la maschera: se l’Italia non rispetta il patto di stabilità, insieme alle regole europee sui conti pubblici, non avrà più diritto ai fondi dell’Unione Europea. È il ricatto che Emmanuel Macron e Angela Merkel stanno preparando, sintetizza Chiara Sarra sul “Giornale”: è infatti in arrivo all’Eurogruppo (riunione straordinaria a Bruxelles) un’ipotesi di piano congiunto franco-tedesco per creare un bilancio unico dell’Eurozona.

Come rivelano il “Financial Times” e la stessa “Repubblica”, che ha avuto accesso alle bozze, la proposta del presidente francese e della cancelliera tedesca prevede che il bilancio, finanziato con i contributi dei singoli paesi e con una “tassa sulle transazioni finanziarie”, punti a «stimolare la crescita attraverso investimenti, ricerca e sviluppo, innovazione e capitale umano, cofinanziando la spesa pubblica». Ma soprattutto, aggiunge il “Giornale”, il documento prevede che siano i ministri delle finanze dell’Eurozona, anzichè la Commissione Europea, a progettare i programmi di investimento in settori come la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Clausola: dovranno essere esclusi dall’accesso ai fondi Ue i paesi che non perseguono «politiche in sintonia con gli obblighi». In altre parole: se non rispetta le “regole europee”, l’Italia «può dire addio ai contributi finanziari».

Le cifre del budget devono essere ancora discusse e trattate. In passato, il ministro francese Bruno Le Maire ha indicato la cifra di 20-25 miliardi di euro come «un buon punto di partenza». Si tratterebbe, in tal caso, di una cifra equivalente circa allo 0,2% Macron e Merkeldel Pil dei 19 paesi. Inizialmente, Macron aveva però auspicato un budget pari a «diversi punti di Pil». Sembra una barzelletta, ma è la realtà. I due ideologi del patto contro l’Italia, a quanto pare, sono spaventati dal timido 2,4% di deficit per il 2019 strappato dal governo Conte nonostante l’opera di dissuasione a reti unificate (Draghi, Visco, Mattarella, Moscovici e il Fmi). Dettaglio: in Europa, Germania e Francia sonoi paesi con meno titoli per imporre regole di condotta, specie se ammantate di sospetto moralismo. La Germania, ricorda l’imprenditore italiano Andrea Zoffi, ha un debito pubblico reale ben lontano da quello dichiarato, fermo all’80% del Pil: i conti di Berlino sono molto più in rosso (addirittura il 287% del Pil) se si calcola l’immenso debito “sommerso” della Germania, non contabilizzato da Bruxelles. Quanto alla Francia, il panafricanista Mohamed Konare riassume: Parigi “drena” ogni anno ben 500 miliardi di euro a 14 ex colonie dell’Africa Sub-Sahariana. Una cifra enorme, pari al 20% del Pil francese, anche questa “bypassata” dai guardiani dell’Eurozona nonostante Parigi gestisca in proprio il franco Cfa, la moneta coloniale imposta all’Africa centro-occidentale.



Per inciso, accusa Konare, i paesi dissanguati dalla Francia sono proprio quelli da cui proviene la marea di profughi economici diretti in Italia e respinti alla frontiera transalpina. In altre parole: quei 14 paesi non possono disporre della propria moneta, devono rinunciare al 50% delle loro risorse e, per gestire liberamente l’altra metà, devono prima ottenere il consenso di Parigi. Com’è possibile che una simile Francia possa far parte dell’Unione Europea? Presto detto: proprio la culla dell’europeismo neo-feudale fu utilizzata per ammortizzare l’exploit della Germania riunita dopo la caduta del Muro. La Francia impose l’introduzione di regole non democratiche (l’euro e il limite di spesa del 3% introdotto da Mitterrand) con l’obiettivo di frenare l’economia tedesca – vincolo che Berlino accettò, ottenendo in cambio la possibilità di agire a livello legislativo (austerity Ue)Nino Galloni per neutralizzare slealmente il suo diretto concorrente industriale, l’Italia. Oggi, Francia e Germania tornano all’attacco del Belpaese in modo sfrontato, dopo che il governo Conte ha osato innalzare di qualche decimale il deficit 2019.

Quel 2,4% è troppo poco, spiega l’economista Nino Galloni, per sperare in effetti visibili: il “moltiplicatore” della spesa pubblica (chi più spende meno spende, perché dall’anno seguente l’investimento frutterà 3-4 volte tanto, in termini di Pil) avrebbe bisogno in Italia di un deficit più robusto, almeno il 4-5%, per rilanciare l’economia. Ma quell’esiguo 2,4% basta e avanza a spaventare i padroni dell’Ue, che – a pochi mesi dalle elezioni europee – temono che “cattivo esempio” dell’Italia possa contagiare il resto d’Europa, spingendo altri paesi a rompere le righe e ribellarsi alla camicia di forza (ideologica) dei vincoli del rigore, che servono solo a deprimere l’economia e accelerare il trasferimento delle leve economiche in pochi, grandi gruppi, a spese del sistema nazionale delle aziende. Per contro, la mossa franco-tedesca avrà forse il pregio di aprire gli occhi ancora socchiusi, svelando la reale natura dell’attuale Unione Europea, priva di una Costituzione democratica e gestita da una Commissione autocratica, non eletta dal Parlamento Europeo. La scure sull’Italia agitata da Macron e Merkel è teoricamente una manna, dunque, per la prossima euro-campagna elettorale di Di Maio e in particolare di Salvini: additando il “nemico” esterno, verrà loro più facile giustificare i risultati, finora non esaltanti, del governo gialloverde.

Da: QUI

Articolo di Gregorio

ALTRE NOTIZIE
La castrazione chimica? Inutile e sbagliata!
La castrazione chimica? Inutile e sbagliata!
(Roma)
-

Dopo la notizia dell’arresto dello stupratore di una barista a Piacenza, il tweet del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha riaperto la discussione sulla castrazione chimica.
Dopo la notizia dell’arresto dello stupratore di una barista a Piacenza, il...

BUGIA DEF, crescita ZERO. Cominciamo a DIRE LA VERITA' agli italiani
BUGIA DEF, crescita ZERO. Cominciamo a DIRE LA VERITA' agli italiani
(Roma)
-

Il Def era una bugia, come tutti i precedenti. Le clausole di salvaguardia ci hanno lasciato in eredità un debito Iva spaventoso
A meno che accada qualcosa di, contemporaneamente, eclatante ed imprevisto,...

DL Sicurezza con porti chiusi? Salva vite umane. Ecco i DATI DEL MINISTERO
DL Sicurezza con porti chiusi? Salva vite umane. Ecco i DATI DEL MINISTERO
(Roma)
-

La politica dei porti chiusi salva tante vite umane
La politica dei porti chiusi salva tante vite umane – di Gianandrea Gaiani – La...

Sblocca Cantieri approvato: come funziona
Sblocca Cantieri approvato: come funziona
(Roma)
-

Dopo quasi un mese dalla prima approvazione salvo intese, il decreto legge sblocca cantieri è stato nuovamente approvato dal Consiglio dei ministri, convocato per l'occasione a Reggio Calabria.
Dopo quasi un mese dalla prima approvazione salvo intese, il decreto legge...

Nespole spagnole quasi a 5 EURO AL KILO...e le nostre? SPARITE, O QUASI
Nespole spagnole quasi a 5 EURO AL KILO...e le nostre? SPARITE, O QUASI
(Roma)
-

Nei banchi dei supermercati le nespole spagnole all’assurdo prezzo 4,50 euro al Kilo, e le nostre, le migliori al mondo… SPARITE o quasi!
Nei supermercati le nespole spagnole a 4,5 euro al Kg. Ma non è...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati