Mario Tennis Aces, guida passo passo

(Napoli)ore 12:42:00 del 23/06/2018 - Tipologia: , Videogames

Mario Tennis Aces, guida passo passo

Ovviamente la posizione del corpo del tennista e la quantità di carica che si riesce ad imprimere al gesto atletico nel momento dell’impatto possono cambiare in maniera drastica la riuscita del colpo, dando così vita a colpi caricati, potenti o in tuffo..

È lecito affermare, senza particolari timori di smentita, che negli ultimi anni la serie Mario Tennis ha tenuto una certa costanza qualitativa, soprattutto se paragonata a tutte le altre discipline sportive in cui il nostro amico (ex) idraulico si è cimentato - eccezione fatta per i titoli a sfondo golfistico.

Dopo l’annuncio di qualche mese fa e una demo gratuita proposta sotto forma di torneo online, Mario Tennis Aces è finalmente pronto per debuttare sulla nuova ammiraglia Nintendo. Un esordio bagnato dal successo? Possiamo tranquillamente affermare di sì, anche se non manca qualche piccola steccata. 

Un ritmo pazzesco!

Mario Tennis Aces è il classico titolo Nintendo in cui si percepisce in maniera netta e lampante l’impalcatura ludica che fa da contorno alle modalità proposte. Nel suo essere squisitamente arcade, il titolo sviluppato da Camelot trasmette un feeling assolutamente genuino sin dai primi scambi, lasciando chiaramente intendere che la sua natura user friendly nasconde in realtà una profondità tutt’altro che banale, esaltata soprattutto in ambito multigiocatore. Ma a questo ci arriviamo dopo. 

I colpi presenti nel gioco sono quelli classici del tennis che tutti conosciamo: top spin, slice, colpo piatto, pallonetto e la sempre temibile smorzata. Ogni gesto atletico è come da tradizione accompagnato da una scia che lascia intendere all’avversario il colpo scelto dal giocatore che sta impattando la pallina sul piatto corde, così da potersi preparare nel miglior modo possibile alla risposta. Ovviamente la posizione del corpo del tennista e la quantità di carica che si riesce ad imprimere al gesto atletico nel momento dell’impatto possono cambiare in maniera drastica la riuscita del colpo, dando così vita a colpi caricati, potenti o in tuffo. Tutti elementi che possono modificare drammaticamente l’esito di uno scambio, nonché propiziare spiragli per l’attuazione di determinati colpi speciali all’interno di alcune zone denominate aree stella. 

Match classici e boss di fine livello si alternano a sfide fuori di testa, come rispedire al mittente le palle vomitate da una serra di piante carnivore, per abbatterne una ventina entro un certo limite di tempo. Si tratta di un percorso di addestramento a tappe durante il quale potenzieremo Mario, assisteremo a dialoghi ridicoli, sbloccheremo racchette più efficaci, assisteremo ad altri dialoghi ridicoli, saliremo di livello guadagnando esperienza e, tra un dialogo ridicolo e l’altro, dovremo pure affrontare ossi durissimi. Il problema della modalità è che non lascia spazio alcuno alla personalizzazione dei costumi, delle racchette o delle caratteristiche del protagonista, la cui evoluzione è segnata da binari prestabiliti. L’avventura principale resta comunque un allenamento imprescindibile per acquisire le tecniche di base su cui poggiano le meccaniche del titolo. Bastano infatti pochi istanti con la racchetta in mano per rendersi conto di come Mario Tennis Aces sposi in pieno la filosofia delle migliori produzioni Nintendo: chiunque, anche il tennista della domenica, può divertirsi giocando alla sperindio, ma per raggiungere l’eccellenza occorre farsi un mazzo così.

Gli sviluppatori hanno infatti confezionato il capitolo più tecnico della serie, costruito, prima di tutto, sui fondamentali della disciplina cui siispira: drittorovesciotop e backspinpallonettovoléepassante ecc. L’impianto sportivo, come da tradizione, viene poi imbastardito da una serie di tecniche e colpi dall’elevato tasso di improbabilità - Donkey Kong può, ad esempio, rotolare da un barile all’altro per eseguire uno smash da diversi metri d’altezza - ma indispensabili per portare a casa il risultato. Indispensabili, eppure non sufficienti: nessuna vittoria è possibile senza padroneggiare a dovere i rudimenti della disciplina. È fondamentale, ad esempio, arrivare bene sulla palla, col giusto tempismo, altrimenti la risposta sarà moscia, sbilenca e, ancor peggio, rischieremo che nella metacampo avversaria si materializzi una stellina, dal cui perimetro lo sfidante potrebbe lanciare un missile imprendibile. Per avere un’idea di quante variabili decidano la sorte di una partita a Mario Tennis Aces, basti pensare che respingendo in ritardo un colpo speciale le racchette dopo un po’ si spezzano e quando finiscono le scorte, si perde a tavolino. Gli sviluppatori hanno poi inserito, neanche fossimo in Serie A, una specie di VAR: se l’arbitro sentenzia che un passante è finito fuori di qualche millimetro è possibile contestarne la decisione e vedere il replay.

Insomma, la vita del tennista non è certo una passeggiata di salute, tuttavia non mancano le soluzioni per far gavetta. Il menu iniziale offre partite in singolo o in doppio (è possibile giocare anche online, al massimo in quattro contemporaneamente e, fidatevi, il divertimento è assicurato) una serie di tornei da vincere e l’opzione swing, che permette di impugnare il joycon come fosse una racchetta e colpire la palla sfruttando i sensori di movimento. Adottando questo sistema di controllo la mente torna, con segreto piacere, ai pomeriggi di dieci anni fa, trascorsi a dimenarsi davanti a Wii Sports. L’impressione tuttavia è che la modalità sia stata inserita più per catturare gli ultimi irriducibili dell’era Wii, che per reale convinzione. Non tutto funziona a dovere: dal punto di vista della precisione dei colpi, il confronto rispetto ai controlli tradizionali è davvero impietoso, non è affatto semplice, per intenderci, indirizzare un top spin dove realmente si vuole. Da un punto di vista tecnico, Mario Tennis Aces è fluidissimo, bello da vedere e senza particolari sbavature da segnalare. Ognuno dei 16 personaggi selezionabili - altri ne arriveranno con futuri DLC - è contraddistinto da movimenti, esultanze ed animazioni proprie, dando vita a una unicità che si riverbera non solo sul piano estetico, ma nel gameplay stesso, perché ogni atleta risponde in modo estremamente diverso sul campo. Partita dopo partita sale una gran voglia di migliorarsi, di stracciare quel boss, di superare in doppio, magari con un amico, il computer o altri due sfidanti in carne e ossa collegati in rete. Nel frattempo le ore volano e, un po’ come accade con Mario Kart, resta addosso una smania da competizione che genera dipendenza. Stupendo un po’ tutti, in conclusione Mario Tennis Aces porta a casa due risultati: vince il trofeo di miglior capitolo della serie e - forse per mancanza di concorrenti seri - anche quello di miglior gioco di tennis in circolazione. Provare per credere.

Articolo di Luca

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