Magic The Gathering Arena: la prova

(Napoli)ore 15:17:00 del 28/11/2018 - Tipologia: , Videogames

Magic The Gathering Arena: la prova

La consueta casella di testo scompare quando sono messe in gioco, facendole somigliare più a semplice rappresentazione dei personaggi che a delle carte funzionali vere e proprie, ma godono anche di un'animazione unica in base alle loro caratteristiche..

 

Una base di circa 20 milioni di giocatori attivi in tutto il mondo, un sistema di gioco semplice da imparare ma estremamente profondo e in costante evoluzione, diversi formati sui quali cimentarsi e nei quali competere, un costante supporto da parte della casa di produzione. Questi sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso Magic: The Gathering il gioco di carte collezionabili più popolare e giocato nel mondo dalla sua nascita, nell’ormai lontano 1993. È proprio in onore del venticinquesimo anniversario del gioco che Wizards of the Coast ha deciso di promuovere il suo prodotto di punta su tutti i fronti: nuove espansioni, nuove modalità di gioco, un set dedicato alle carte più iconiche di questo primo quarto di secolo e, soprattutto, un nuovo gioco online.

MTG: Arena si pone a metà tra le due piattaforme virtuali esistenti er giocare a Magic: se da un lato infatti prende la grafica colorata e gli effetti visivi della serie Duels, da un punto di vista più tecnico Arena ricorda più da vicino MTG: Online, vero e proprio alter ego digitale del gioco cartaceo. In arena troviamo tutte le carte legali nel formato Standard di Magic (ovvero le espansioni uscite nel corso degli ultimi due anni), e con esse andremo a montare mazzi per sfidare i nostri avversari in carne ed ossa:

la Beta infatti prevede solo un sistema di match PvP, a differenza di giochi come lo stesso Duels o Heartstone che non solo prevedono partite PvE, ma hanno anche delle mini narrazioni all’interno dei diversi capitoli di gioco. Arena da Hearthstone (termine di paragone imprescindibile per i tgc virtuali al giorno d’oggi) prende alcuni dettagli, adattandoli perfettamente però al sistema di gioco di Magic: le animazioni, le arene e il sistema di sfide e apertura buste richiama molto da vicino quello del gioco di Blizzard, con sfide giornaliere e settimanali che ci faranno guadagnare una moneta in game, spendibile per acquistare buste in cui troveremo cinque carte comuni, due non comuni e una rara o mitica, con probabilità simile a quella riscontrata nei pacchetti fisici di carte (una mitica ogni otto pacchetti circa).

La consueta casella di testo scompare quando sono messe in gioco, facendole somigliare più a semplice rappresentazione dei personaggi che a delle carte funzionali vere e proprie, ma godono anche di un'animazione unica in base alle loro caratteristiche. Le carte Volare fluttuano, quelle che evocano malattie hanno un cerchio sulla faccia, mentre altre cose come calpestare o rabbia sono visivamente rappresentate, in genere solo quando sono rilevanti da giocare per non rendere troppo confusionaria la partita, ma si può sempre sollevare una carta per leggere ciò che riporta. Lo stesso vale per il conto alla rovescia di ogni turno, che è presente ma nascosto fino al momento in cui il giocatore rischia di esaurire il tempo, in modo da non generare ansia a vuoto. Tutte queste componenti, come la visualizzazione degli e delle abilità che esistono in Magic: The Gathering, sono state tradotte in una propria lingua, unica per ogni carta, così da rendere l'esperienza di gioco più veloce e liscia. Sebbene alcuni di questi aspetti siano ancora poco chiari e possa esserci la necessità di una curva di apprendimento per identificarli, sono rimasta colpita dalla concisione del tutto.

Molte cose sono anche state automatizzate, come ad esempio le carte che brillano di verde quando possono essere attaccate o giocate. Oppure una qualunque carta che permetta di pescare dal mazzo qualcosa di specifico mostra subito le carte che sono conformi all'effetto (ma si possono comunque vedere tutte le carte, nel caso si voglia sfruttare l'opportunità per sbirciare cosa c'è nel mazzo). Puoi attaccare con tutto o bloccare con tutto premendo un solo pulsante ma Arena ha anche una modalità "full control" progettata per quegli utenti più esperti che vorrebbero il pieno controllo della loro superficie di gioco. Comprende inoltre la costruzione del mazzo e l'abilità di comprare bustine per aggiungere più carte al mazzo, o sbloccarle mano a mano che il gioco progredisce.

Al di là dell'aspetto visivo e delle animazioni uniche, le carte godono anche di effetti sonori calzanti, come ad esempio il ruggito dei miei dinosauri nel momento in cui li ho evocati. Il sound design era in generale piuttosto piacevole e i Planeswalker - in sostanza la versione Magic dei supereroi - sono per la prima volta interamente doppiati. I Planeswalker occupano un posto speciale sul campo, lontano dai mostri, elevando il loro status in modo davvero figo per me che sono una giocatrice di Magic, così come lo è stata la mappa sulla quale ho giocato. Le mappe in MtG Arena sono progettate per assomigliare ai diversi mondi di Magic, e nel mio caso specifico c'erano animazioni di foglie che ondeggiavano al passaggio di alcune farfalle - un espediente privo di alcuno scopo se non quello di aumentare il fascino estetico e immergere ancora di più i giocatori nella ricca "lore" della serie. Ogni aspetto è inteso per essere una visualizzazione del mondo di Magic, senza sostituire completamente le carte con creature animate, con una logica che lo fa sentire meno fedele all'identità visiva del gioco.

Alcune decisioni di design nella costruzione non mi sono piaciute, come l'obbligo di dover confermare due volte che volevo attaccare con tutti i miei mostri assieme: la prima attraverso un grande pulsante verde e la seconda tramite uno più piccolo sopra il comando "annulla". Ogni volta che l'ho fatto notare, però, ho visto gli sviluppatori annuire in accordo e questo potrebbe contestualizzare il fatto che stessi giocando a una versione pre-alpha. Ci sono altre piccole lamentele che vorrei esporre su Magic: The Gathering Arena ma non dubito che la maggior parte di questi problemi saranno risolti prima che il gioco raggiunga la sua versione beta.

 

Articolo di Samuele

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