Magic The Gathering Arena: cosa sapere

(Roma)ore 08:27:00 del 12/10/2019 - Tipologia: , Videogames

Magic The Gathering Arena: cosa sapere

RECENSIONE MAGIC THE GATHERING ARENA - Magic: The Gathering basa il suo formato Standard, quello su cui si concentra Arena, sul Set Base attuale più i due blocchi di espansioni più recenti, ognuno dei quali composto da tre espansioni diverse..

 

RECENSIONE MAGIC THE GATHERING ARENA - Dopo 25 anni dall’uscita del gioco da tavolo, Arena rappresenta la versione digitale definitiva di Magic: The Gathering.
Il titolo si presenta al varco dell’open beta in versione ambivalente, nel senso che, pur possedendo diversi accorgimenti pensati per introdurre alle meccaniche del gioco un pubblico del tutto nuovo, si impone fin da subito come un titolo estremamente competitivo, privo di fronzoli e di modalità utili a far semplicemente intrattenere l’utente, e pregno fino al midollo di un’impostazione chiaramente pensata per l’esport o, comunque, il gioco ad alti livelli.

Nonostante la closed beta del titolo includesse anche le espansioni appartenenti ai blocchi Amonkhet Kaladesh, con l’uscita della beta aperta il team di sviluppo ha optato per eliminare, in concomitanza con l’introduzione di Gilde di Ravnica, le carte ormai fuoriuscite dal formato standard, che rimane l’unico giocabile al momento (gli sviluppatori hanno comunque confermato che in futuro torneranno anche le espansioni meno recenti).

RECENSIONE MAGIC THE GATHERING ARENA - Pur rendendosi colpevole di alcune mancanze, talvolta anche piuttosto gravi (come l'impossibilità di poter sfidare i propri amici), MTG Arena rappresenta comunque le fondamenta incredibilmente solide di un’esperienza ludica che, se supportata a dovere, in futuro potrebbe davvero essere in grado di ergersi sul trono del TCG migliore in assoluto, e stavolta non soltanto in formato cartaceo

Siamo di fronte quindi alla perfetta riproposizione del gioco cartaceo, con la differenza che in Arena non c’è lo storico di carte che si può trovare nell’equivalente da tavolo. Arena si concentra infatti solo sulle espansioni da Ixalan (2017) in poi, ed anzi proprio con l’arrivo di Il Trono di Eldraine anche i giocatori digitali hanno assistito per la prima volta ad una dinamica ormai usuale della torneistica ufficiale: la rotazione dei cicli.

RECENSIONE MAGIC THE GATHERING ARENA - Magic: The Gathering basa il suo formato Standard, quello su cui si concentra Arena, sul Set Base attuale più i due blocchi di espansioni più recenti, ognuno dei quali composto da tre espansioni diverse. Questo significa che alcune carte sono relegate nel formato Historic, ovvero si possono giocare solamente in una tipologia di partite diverse, che purtroppo al momento non sono supportate efficacemente da Wizards of the Coast, anche se l’azienda ha promesso che troverà un modo per valorizzare queste carte. Questo discorso vale principalmente per chi ha iniziato a giocare già dalla beta, ma se siete nuovi giocatori sappiate che, nel giro di un anno, una buona parte della vostra collezione di carte non sarà più giocabile nel formato Standard.

E questo ci porta a parlare di uno dei grandi difetti di Magic: The Gathering Arena dell’attualità: non esiste in alcun modo la possibilità di riciclare le carte inutilizzate. Non si possono scambiare con altri giocatori, né rompere per ottenere delle wildcard (jolly che servono per craftare nuove carte, divisi per rarità) ad esempio. In futuro, forse, quando la collezione di carte Historic sarà molto grande, magari verrà introdotto un meccanismo di questo tipo, ma al momento non esiste.

Come funziona Magic: The Gathering Arena? È un classico free to play, dotato dell’altrettanto classica doppia valuta. All’accesso riceverete una manciata di carte, ovviamente non troppo performanti, ed avrete modo subito di giocare. Ci sono le missioni giornaliere che vi faranno guadagnare monete d’oro, così come punti esperienza per far crescere il vostro livello di Maestria di quell’espansione (un battle pass a due livelli, gratis ed a pagamento, come visto in Fortnite ad esempio), e potrete giocare liberamente alle partite libere o classificate, oppure affrontare una delle modalità alternative di gioco.

Ora, qui bisogna fare un discorso molto importante e ragionato. Partiamo dal presupposto che ogni gioco di carte collezionabili, dal primo all’ultimo che sia cartaceo o digitale, può essere definito sostanzialmente “pay to win”. Di fatto, chi investe di più ha la possibilità di sbustare di più e quindi trovare carte migliori. Magic è storicamente un gioco costoso se si vuole arrivare ad ottenere buoni risultati – e non solo nei campionati più importanti, ma anche nel giro di tornei locali – e Magic: The Gathering Arena non fa differenza.

 

Articolo di Gerardo

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