L'uomo che ha difeso la sua famiglia dai criminali rischia il carcere

(Lodi)ore 10:31:00 del 07/04/2018 - Tipologia: , Cronaca, Denunce, Sociale

L'uomo che ha difeso la sua famiglia dai criminali rischia il carcere

Il ristoratore ha ucciso accidentalmente un criminale entrato nella sua proprietà. Voleva solo difendere la sua famiglia e tutto quello che ha guadagnato con sacrificio..

Una storia non compresa da tutti. Ora l’uomo che ha difeso la sua famiglia dai criminali rischia il carcere.

Il ristoratore ha ucciso accidentalmente un criminale entrato nella sua proprietà. Voleva solo difendere la sua famiglia e tutto quello che ha guadagnato con sacrificio.

Ma la legge italiana è contraria al suo gesto. Nessuno sconto di pena per ora. Solo un rinvio a giudizio.

Per Mario Cattaneo, il ristoratore di Casaletto Lodigiano che ha accidentalmente ucciso il criminale che l’aveva aggredito nella sua proprietà, è stato chiesto il rinvio a giudizio per eccesso colposo di legittima difesa. Così ha deciso il procuratore di Lodi. Con questa accusa è possibile essere condannati a svariati anni di carcere e a risarcire i parenti del bandito, il rumeno 32enne Petre Ungureanu che insieme ad altri 3 complici, mai catturati, la notte del 10 marzo 2017 aveva assaltato l’osteria/abitazione dei Cattaneo.  

“A questo punto mi verrebbe da dire che non avrei dovuto opporre resistenza: avrei dovuto lasciare la mia famiglia alla mercè di quei criminali? Avrei dovuto lasciargli fare quello che volevano?”, spiega l’oste 68enne ai microfoni di Radio Padania. “Quella notte sono stato aggredito. L’allarme suonava ed ero andato a vedere cosa stava succedendo. Loro invece di scappare sono andati avanti, non gliene fregava niente di nessuno”. 

Al pian terreno l’osteria, sopra i locali dove abita la famiglia, nipoti compresi: “Non c’era da scherzare, io in casa avevo 3 bambini piccoli. In quei momenti vieni guidato da un istinto di sopravvivenza. Ho aperto la porta e sono stato aggredito: mi hanno buttato per terra trascinandomi, ed è partito nu colpo. Non avevo intenzione di uccidere qualcuno”.

L’uomo, si dichiara innocente. Era in casa con la sua famiglia. Non voleva commettere un crimine. Afferma: “Mi chiedo in che mondo viviamo. Cerco di non pensarci. La solidarietà che mi arriva anche da persone che non conosco e mi aiuta ad andare avanti. È stato un anno durissimo. L’ansia mi tormenta. I dubbi, le perplessità, l’attesa, i pensieri. È tutto tremendo”.

Da: QUI

Articolo di Luca

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