Luoghi turistici Odessa

(Torino)ore 11:35:00 del 13/08/2017 - Tipologia: , Luoghi da visitare

Luoghi turistici Odessa

In breve tempo questa divenne la terza città dell’Impero Russo dopo Mosca e San Pietroburgo, tanto che proprio il duca di Richelieu, a cui è dedicata una famosa statua, la definì “la perla migliore della corona russa”..

COSA VEDERE ODESSA - Ucraina meridionale e Odessa. Storicamente parlando l’Ucraina meridionale deve moltissimo al personaggio famoso di Caterina la Grande, imperatrice russa che acquisì questo territorio, comprendente soprattutto la penisola di Crimea, alla fine del XVIII secolo e a cui è dedicata una bellissima statua proprio nel centro della città.

COSA VEDERE ODESSA - Ben presto, molti furono coloro che si spinsero fino a qui per popolare questa costa ancora così selvaggia eppure così richiesta per il suo clima stupendamente salubre.
Uno di questi era particolarmente vicino alla figura della sovrana, il suo nome era l’eroe Grygory Potemkin, che divenne uno degli artefici della nascita della città di Odessa.
COSA VEDERE ODESSA - Nel 1819 Odessa divenne un porto franco.
Molti illustri governatori come il principe Potemkin e il duca di Richelieu realizzarono una città dall’economia aperta, valorizzandone il livello culturale.
In breve tempo questa divenne la terza città dell’Impero Russo dopo Mosca e San Pietroburgo, tanto che proprio il duca di Richelieu, a cui è dedicata una famosa statua, la definì “la perla migliore della corona russa”.

Se arriviamo ad Odessa via mare possiamo subito osservare il suo grande porto commerciale dalla struttura urbanistica assai gradevole, con pianta quadrata e vie larghe e regolari, che si intersecano ad angolo retto. Odessa possiede una spiccata vocazione turistica ed è stata spesso teatro di molti racconti letterari e cinematografici: come la Corazzata Potemkin e i Racconti di Odessa di I. E. Babel. Il centro della città si trova a pochi metri dal mare ed è composto da bassi edifici eleganti, fra i quali spicca il teatro dell'opera e del balletto (1884-87) in stile eclettico, opera di architetti viennesi. Nel parco T. G. Sevcenko sono conservati i resti dell'antica fortezza.

Attraversando le vie della città si possono scorgere: la vecchia borsa, in stile Neoclassico, il palazzo Voroncov, l'ospedale e la Casa Puskin. Il museo archeologico conserva importante materiale greco e romano della zona del mar Nero; la pinacoteca è dedicata principalmente alla pittura russa e ucraina. Degno di nota è anche il museo di arte occidentale e orientale e il museo storico-etnografico. Poco distante sorge il Museo della Letteratura, dove ci si può immergere nella vita di artisti ucraini, come Shevchenko e Franko, e di artisti russi, come Chekov, Pushkin, Tolstoy e Gorky.

La pietra arenaria su cui sorge Odessa è attraversata da 100 km di tunnel, conosciuti con il nome di katakombi (catacombe).  Tali gallerie sono state scavate per ricavarvi degli edifici nel XIX secolo e da allora sono state utilizzati da contrabbandieri, rivoluzionari e partigiani della seconda guerra mondiale.  Presso il villaggio di Nerubayske, non lontan da Odessa, una rete di gallerie utilizzate come rifugio dai partigiani durante la seconda guerra mondiale è stata trasformata nel Museo della Gloria Partigiana.

Odessa è situata su alcuni rilievi collinari che si affacciano su un piccolo porto, a 31 km a nord dell'estuario del fiume Nistro ed a 445 km a sud di Kiev. Il clima della città è di tipo temperato secco. La temperatura media è di -2 °C a gennaio e +22 °C a luglio. Le precipitazioni medie annue sono di soli 350 mm. La regione di Odessa era abitata anticamente dagli sciti ed è probabile che proprio qui fosse stata fondata una colonia greca chiamata Odessos. Terra attraversata dai popoli migratori a partire dal III secolo d. C., temporaneamente sotto l'influenza polacca e lituana, dopo la grande invasione del 1241 divenne in possesso dei tatari che vi eressero l'insediamento di Haçi-Bey. Nel 1529 questa zona venne invasa dagli ottomani, sotto cui rimase fino alla guerra russo-turca degli anni 1787-1791.

Articolo di Samuele

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