Lo spettro di un INTERVENTO BIS DA 9 MILIARDI, che taglierebbe le risorse per il REDDITO

(Roma)ore 11:43:00 del 08/02/2019 - Tipologia: , Economia, Politica

Lo spettro di un INTERVENTO BIS DA 9 MILIARDI, che taglierebbe le risorse per il REDDITO

«Poiché ci fanno ancora credito, dopotutto non va male»..

IL PIL NON TIRA E ALLA FINE BISOGNA AIUTARSI CON UNA MANOVRINA - ALEGGIA LO SPETTRO DI UN INTERVENTO BIS DA 9 MILIARDI - MINISTERO DEL TESORO E PALAZZO CHIGI SMENTISCONO MA DI FRONTE ALLA FRENATA DELL'ECONOMIA CRESCE LA PREOCCUPAZIONE PER UN EVENTUALE TAGLIO ALLE RISORSE PER REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100…

«Poiché ci fanno ancora credito, dopotutto non va male». Forse un po' sintetica ma è questa la reazione del governo alle stime di crescita del Fmi (+0,6%) e a quelle che oggi darà Bruxelles (+0,2). La soddisfazione di Matteo Salvini per l'esito dell' asta sui Btp trentennali e il principio, ribadito dal ministro dell' Economia Giovanni Tria, del «debito che è sostenibile», servono per evitare allarmismi, ma le reazioni non entrano nel merito delle misure contenute nella legge di Bilancio e che, a giudizio del Fmi, sono causa del drastico peggioramento delle stime.

Rimettere mano ora ai conti pubblici viene smentito dal Mef e da Palazzo Chigi perché escluso dai due vicepremier di Maio e Salvini. Reddito e Quota 100 continuano ad essere ritenute dai due «decisive» per il rilancio della crescita, ma per il Fondo monetario, come per Bruxelles, non produrranno l'effetto sperato.

«Valutazioni politiche» che Di Maio e Salvini respingono. I due vice blindano le due misure e puntano, anche grazie a loro, a fare il pieno di consensi alle elezioni europee di maggio. Ma a Via XX Settembre la preoccupazione è forte così come viene ritenuto alto il rischio essere chiamati a breve ad una riscrittura dei conti destinata a riaccendere un nuovo scontro con Bruxelles.

A dicembre, e dopo una travagliatissima trattativa, la Commissione aveva dato il via libera alla legge di Bilancio mettendo però sub judice il tutto e, soprattutto, le due misure bandiera per le quali il governo ha ampliato le clausole di salvaguardia portandole a 23 miliardi. Il taglio delle previsioni di crescita allo 0,2%, rispetto all' 1,5% pronosticato dal governo, rischia ora di certificare un buco da 8-9 miliardi e l' esigenza di una manovra correttiva a breve che però non può non coinvolgere Reddito e Quota 100.

Malgrado le preoccupazioni del premier Conte e del ministro Tria, i due vicepremier non intendono rimettere in discussione la manovra e sono pronti ad attaccare nuovamente «i burocrati» della Commissione di Bruxelles, tralasciando il particolare non da poco che si tratta di persone elette nei rispettivi paesi e non di semplici funzionari. Lo scontro con la Commissione serve a nascondere che il taglio delle stime sulle prospettive di crescita dell' Italia non è stato fatto solo da Bruxelles ma anche dall' Ufficio Parlamentare di Bilancio, oltre che dall' Ocse e dall' Fmi. Salvini e Di Maio non intendono però mollare sostenendo che dopo maggio a Bruxelles «tutto cambierà».

Il problema per Conte e Tria è come arrivarci. Senza contare che lo slogan può anche funzionare, ma rischia di tramutarsi in illusione visto che secondo i sondaggi di Eurobarometro per ora è da escludersi la vittoria dell' ala sovranista e anti-europea. Il rischio di un' Italia isolata non sfugge a Sergio Mattarella e a quella parte di governo che già guarda con una crescente dose di perplessità le tensioni in corso tra l' Italia, Bruxelles e buona parte dei Paesi una volta considerati amici da tutti i passati governi.

Francia in testa. A parte il pacchetto di investimenti che Palazzo Chigi ha rispolverato qualche giorno fa, non ci sono tracce di quella «inversione di marcia», chiesta dalle opposizioni. Il drastico taglio delle stime conferma la volontà della Commissione Ue di non concedere sconti malgrado la campagna elettorale. Anzi, l' Italia rischia di diventare in molti Paesi l' esempio «da non seguire» che molti partiti useranno per scongiurare derive sovraniste e populiste. Senza contare che persa la sponda di Francia e Germania, sembra difficile che toni morbidi e a noi favorevoli possano arrivare dai paesi dell' est Europa o dai partiti sovranisti.

Come per esempio dal partito di ultradestra tedesco Afd, amico della Lega, ma che ha già definito «folle la manovra italiana», soprattutto «fatta a spese della Germania». Il problema è che il calo del Pil fa saltare il tetto del 2,04%, porta in alto il deficit e innervosisce i mercati obbligando il Tesoro ad alzare i rendimenti delle nuove emissioni di debito pubblico. Una spirale perversa che i due vice provano a nascondere sotto la sabbia, ma tre mesi e mezzo sono lunghi da reggere con questi numeri e incrociare le dita potrebbe non bastare.

Dago

Articolo di Gerardo

ALTRE NOTIZIE
Contanti, limiti anche a prestiti e regali tra parenti
Contanti, limiti anche a prestiti e regali tra parenti
(Roma)
-

LIMITE CONTANTI ANCHE A PRESTITI E REGALI TRA PARENTI - Con la Legge di Bilancio 2020 rischia di finire al bando la storica “busta” dei matrimoni.
LIMITE CONTANTI ANCHE A PRESTITI E REGALI TRA PARENTI - Con la Legge di Bilancio...

La lotta al contante? Serve per far FALLIRE piccoli imprenditori e agricoltori
La lotta al contante? Serve per far FALLIRE piccoli imprenditori e agricoltori
(Roma)
-

LA VERGOGNOSA LOTTA AL CONTANTE DEL GOVERNO PD M5S - Dite addio ai contanti.
LA VERGOGNOSA LOTTA AL CONTANTE DEL GOVERNO PD M5S - Dite addio ai contanti. Il...

Famiglia: come funzionera' l'assegno Bonetti
Famiglia: come funzionera' l'assegno Bonetti
(Roma)
-

La ministra Elena Bonetti presenterà il pacchetto nelle prossime ore proprio alla kermesse dell’ex premier, alla quale parteciperà con un ruolo da protagonista.
ASSEGNO BONETTI COME FUNZIONERA' - Il Ministro per le Pari Opportunità e la...

Dazi Usa: la lista nera americana sui prodotti italiani
Dazi Usa: la lista nera americana sui prodotti italiani
(Roma)
-

I dazi americani costano alle esportazioni italiane 500 milioni di euro e potrebbero determinare un calo delle vendite del 20%.
DAZI USA AL VIA - Un risarcimento che gli Usa hanno ottenuto dalla Wto per gli...

Partite IVA sotto attacco dal governo M5S PD. Quando smetteranno di tassare gli imprenditori?
Partite IVA sotto attacco dal governo M5S PD. Quando smetteranno di tassare gli imprenditori?
(Roma)
-

Il Governo ha definitivamente abbandonato l’estensione della flat tax con aliquota agevolata per le partite Iva con ricavi da 65 mila a 100 mila euro, che sarebbe dovuta entrare in vigore all’inizio del prossimo anno in base alla legge di bilancio 2019 ta
PARTITE IVA ANCORA TARTASSATE DAL GOVERNO - Cattive notizie in arrivo per il...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati