La prova di Quake Champions

(Milano)ore 07:35:00 del 08/09/2017 - Tipologia: , Videogames

La prova di Quake Champions

Proprio la modalità Duello, che era quella che meno ci aveva convinto nelle nostre prove passate, continua a non piacerci: l'idea alla base è valida, tuttavia i ritmi compassati e la necessità di selezionare tre eroi, con una sola vita peraltro, cozza tot.

Il motore di gioco realizzato grazie alla collaborazione tra id Software e Saber Interactive si è finalmente mostrato degno di inscenare i match su di giri di Quake Champions, restituendo, oltre ad una fluidità assuefacente, anche un colpo d'occhio niente male. Gli artisti, che già avevano lavorato nelle mappe Blood Covenant, Ruins of Sarnath e Burial Chamber, hanno fatto del loro meglio per realizzare una serie di cinque nuove arene, ognuna delle quali caratterizzata da un level design ottimo e da una ricercatezza estetica intrigante. Le frenetiche mattanze si svolgeranno anche tra le guglie gotiche e gli archi a sesto acuto di Church of Azathoth, un'arena che permette lo scontro nelle strette catacombe in rovina di una cattedrale e nei cortili più ampi, con una vista meravigliosa dello sconfinato orizzonte. In Tempest Shrine il sangue scorrerà sui moli abbandonati di un porto ammuffito: l'incessante pioggia che si abbatte sulle strutture e su un galeone alla fonda dona alla caratteristica località un gran fascino, mentre le furbe trovate dei level designer danno vita, anche in questo caso, a delle battaglie fluidissime, veloci e varie. Lockbox è la meno ispirata del trio, sia per scelte estetiche meno dirompenti, che per un design meno interessante. Non manca un paio di trovate gradevoli, ma la struttura più stratificata e verticale e la presenza di zone raggiungibili esclusivamente con un portale (o con un rocket jump), prestano il fianco a fastidiosi episodi di camping o all'abuso di abilità attive come il totem di Galena. Le ultime due mappe, Corrupted Keep e Blood Run, sono state sviluppate appositamente per la modalità Duello e si sono rivelate di sicuro più adatte di quelle utilizzate anche per le modalità Deathmatch e Sacrificio. La loro conformazione è studiata per gli scontri uno contro uno: di conseguenza i combattimenti saranno più serrati e meno dispersivi. Lo stesso discorso vale per la posizione di armi e bonus, assortiti in maniera decisamente migliore per match da due giocatori. Proprio la modalità Duello, che era quella che meno ci aveva convinto nelle nostre prove passate, continua a non piacerci: l'idea alla base è valida, tuttavia i ritmi compassati e la necessità di selezionare tre eroi, con una sola vita peraltro, cozza totalmente contro lo spirito frenetico di Quake Champions. Le nuove mappe, tuttavia, sono senza dubbio un buon miglioramento alla formula, e alcuni elementi, come la rimozione dei cooldown sullo spawn dei grandi pack di vita e d'armatura, ci piacerebbe vederli anche nelle altre modalità.

Fondamenta della vecchia scuola e due sole abilità, una delle quali passive, fanno di Quake Champions un qualcosa di diverso rispetto agli sparatutto in prima persona basati su specifiche classi. Ciononostante abbiamo a che fare con un gameplay asimmetrico e con personaggi contraddistinti da caratteristiche differenti che possono senza dubbio causare qualche problema di bilanciamento. Non è comunque il caso di preoccuparsi troppo prima di avere davanti il quadro completo. Per il momento i personaggi noti sono nove, alcuni dei quali sono vecchie conoscenze, e alcuni li abbiamo già visti in azione, ma possiamo dire di conoscerne a fondo solo due grazie ai trailer di presentazione che stanno uscendo a cadenza regolare e continueranno a rivelare le peculiarità dei vari campioni fino a quest'estate. I primi a essersi presentati ufficialmente sono stati Nyx e Scalebearer con la donzella, una spia capace di diventare invincibile e invisibile all'istante, che può saltare sui muri ed è chiaramente pensata per giocare sulla sorpresa.

Non eccelle però in vitalità, limitata a 100, e non ha gran velocità di corsa, uguale a quella del massiccio Scalebearer che può però contare su più armatura e su 150 punti vita.

Quello che manca a quest'ultimo è la mobilità verticale ed è una fortuna per gli altri campioni visto che il massiccio signore della guerra può schiacciare i nemici saltandoci sopra oltre a ridurli in pezzi quando li travolge con la sua abilità attiva. Il prossimo a essere presentato sarà Anarki che parrebbe vantare una velocità di 320 punti, probabilmente la massima raggiungibile, contro i 270 dei due personaggi precedenti. Il punto debole dell'esile punk sarebbe la vita, con soli 75 punti, ma secondo quanto visto lo scorso anno potrebbe essere dotato di siringhe capaci di aumentarla per un determinato periodo di tempo. Certo, dopo tutti questi mesi è probabile che alcune cose siano cambiate e ci aspettiamo qualche modifica anche per i personaggi mostrati di recente, ma per alcuni, come Visor, quanto abbiamo visto, ovvero l'abilità a raggi-X in stile Soldato 76 di Overwatch, parrebbe essere inscritta nel DNA del personaggio. In ogni caso è davvero troppo presto per parlare dei dettagli considerando che stanno comparendo ancora nuovi personaggi come Slash, una cerea amante di spuntoni e vestiti attillati che tra le sue abilità dovrebbe avere una scia di plasma. Comparsa durante il recente PAX East, la nuova campionessa verrà probabilmente presentata per ultima, a maggio inoltrato, ed è probabilmente l'ultimo unveil prima della closed beta che tanto stiamo aspettando. Nel frattempo ci godiamo i trailer attraverso i quali sono state mostrate nel dettaglio due mappe. La presentazione della mappa Blood Covenant mette in chiaro la volontà di non trascurare il passato visto che si tratta di una rivisitazione moderna della celebre The Camping Grounds. Conosciuta anche come Q3DM6, è la mappa più giocata in assoluto di Quake Arena, punto di riferimento anche della community di Quake Live

Articolo di Samuele

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