La Juve CONTROLLA 103 giocatori: la Serie A e' una competizione FALSATA

(Venezia)ore 20:34:00 del 11/02/2018 - Tipologia: , Calcio, Denunce

La Juve CONTROLLA 103 giocatori: la Serie A e' una competizione FALSATA

Risulta abbastanza evidente il perche' una squadra come il Sassuolo va allo Stadium e ne prende 7!!!.

Risulta abbastanza evidente il perche' una squadra come il Sassuolo va allo Stadium e ne prende 7!!!

Partendo dalla polemica susseguente alle dichiarazioni di Marotta, dg della Juventus, circa il tentativo del Napoli di acquistare Politano dal Sassuolo, non sembrano casuali le dichiarazioni rese, al quotidiano di Ginevra “La Tribune de Geneve” ed al quotidiano di Losanna “24 Heures“, da Aleksander Ceferin che, a distanza di mesi, ribadisce quanto già aveva espresso durante un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

Per il presidente della UEFA alcune regole sono da modificare affinchè possa essere meglio livellato il “peso” specifico delle società più ricche rispetto alle altre, così da garantire a tutti i club la possibilità di non soccombere rispetto a chi ha più potere economico, perchè ritiene che il problema più grande del calcio moderno sia “l’equilibrio competitivo tra le squadre“. 

“Stiamo preparando un documento strategico molto importante per il futuro. Perché, e questo forse vi sorprenderà, l’UEFA ha avuto in passato nessuna strategia concreta – spiega Ceferin -. Dobbiamo a tutti i costi mantenere la situazione attuale, in cui ogni squadra può partecipare alle competizioni. Il sogno deve rimanere in vita“.

La modalità potrebbe essere l’introduzione di una “tassa di lusso” come un modo di imbrigliare più grandi club. “Non è una tassa per il governo, ma per l’Uefa. Abbiamo ancora bisogno di decidere come ci sarà ridistribuire il denaro”, aggiungendo che saranno introdotte alcune regole “forse in tempo per la prossima stagione“.

Ma il passaggio che – più di ogni altro – rende interessanti le dichiarazioni di Ceferin è riferito alla necessità di porre un limite al controllo che alcune società si garantiscono sui calciatori mantenendone la proprietà, prima tra tutte una società italiana, attraverso l’introduzione di una norma che fissi il numero massimo dei calciatori tesserabili. “Dobbiamo limitare il numero di giocatori controllati da grandi club e anche il numero di trasferimenti. È un modo – ribadisce Ceferin – per evitare che i grandi club aumentino sempre di più il loro dominio sul mercato, con i ricchi che finiscono sempre per comprare tutto ciò che vogliono. In questo modo si indeboliscono le altre squadre. E’ un’aberrazione il numero di giocatori controllati da alcuni club, per esempio, in Italia, c’è una società che controlla 103 giocatori. Dobbiamo mettere dei limiti”.

Il club di serie A che ha il maggior numero di giocatori in prestito è la Juventus, sono 51 i tesserati bianconeri in giro in Italia e in Europa.

Un vero e proprio esercito di giocatori bianconeri: tanti giovanissimi molti dei quali ancora sconosciuti, altri giocatori invece già di spessore che si stanno mettendo in luce in altre squadre come Spinazzola e Caldara dell'Atalanta e Mandragora del Crotone e che potrebbero tornare alla Juve. L'ultima operazione in prestito del club bianconero è stata quella di Pjaca allo Shalke 04.

France Football pubblicò qualche mese fa una classifica dei club con il maggior numero di giocatori tesserati indicando la Juventus al primo posto (e poi Atalanta, Inter, Roma e Genoa) e in generale sottolineando che questo fenomeno è diffuso soprattutto in Italia rispetto agli altri quattro più importanti campionati europei (Liga, Premier League, Bundesliga e Ligue One).

Il presidente dell'Uefa punta a livellare il più possibile tutti i più importanti campionati europei e diminuire così il divario tra le squadre di prima fascia e quelle destinate a lottare per la retrocessione. La sua è una vera e propria bordata ai top club europei: «Dobbiamo limitare il numero di giocatori controllati dai grandi club e il numero di trasferimenti. È un modo per evitare che aumentino sempre di più il loro dominio sul mercato con i ricchi che finiscono sempre per comprare tutto ciò che vogliono. In questo modo si indeboliscono le altre squadre», ha spiegato lo sloveno Ceferin, il presidente dell'Uefa successore di Platini, nella sua ultima intervista, ribadendo un tema che gli sta molto a cuore e del quale aveva già parlato in precedenza.

La sua proposta è quella di una luxury tax che penalizzerebbe i grandi fatturati e renderebbe più equilibrate le competizioni europee. «Non è una tassa per il governo, ma per l'Uefa. Abbiamo ancora bisogno di decidere come ci sarà da ridistribuire il denaro». Il presidente dell'Uefa ha annunciato che si sta preparando un documento strategico molto importante per il futuro. «L'Uefa in passato non ha avuto nessuna strategia concreta. Dobbiamo a tutti i costi mantenere la situazione attuale, in cui ogni squadra può partecipare alle competizioni. Il sogno deve rimanere in vita».

Articolo di Gregorio

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