Italia in guerra: ecco perchè

GENOVA ore 14:20:00 del 26/03/2016 - Tipologia: Denunce, Economia, Politica - Economia

Italia in guerra: ecco perchè

Così continuano a dare soldi alle banche sperando che queste le trasformino in chissà quale sviluppo. Ridicolo..

Alla fine degli anni 70 del secolo scorso l’inflazione era diventata il male supremo. Bisognava interrompere la spirale prezzi-salari, affermava perentoriamente il nuovo mantra liberista che si era impadronito dell’economia, della politica e anche dei sindacati. Ricordo Luciano Lama che nei comizi denunciava l’inflazione come il nemico dei lavoratori e come la causa economica del fascismo. Un profondo travisamento del passato, perché era stata la disoccupazione di massa, e non l’aumento dei prezzi, a far crescere l’estrema destra in GerMania. Così come avviene oggi. La cattiva storia aiutava una cattiva politica. Il risultato fu che l’inflazione fu stroncata abbattendo salari, diritti e stato sociale. Chi ha la mia età ha vissuto in tutti gli anni 80 del secolo scorso la campagna contro la scala mobile dei salari, un istituto che faceva aumentare automaticamente le retribuzioni a tutti i lavoratori, per compensare l’aumento dei prezzi. La scala mobile è inflazionistica e l’Europa non la vuole, si gridava dai pulpiti del potere, e alla fine essa fu abolita.

Poi anche i contratti nazionali furono un po’ alla volta smantellati. Infine dilagarono disoccupazione di massa e precarietà, per spinte del mercato e per volontà delle leggi. Leggi che un po’ alla volta distrussero le tutele dei lavoratori di fronte all’impresa, Draghi e Renzifino alla libertà di licenziamento garantita dal Jobs act. Ora Draghi presta danaro a costo zero, perché spera che così ci sia un po’ di aumento dei prezzi, ma i prezzi non crescono. Perché nessuno compra visto che i salari continuano a sprofondare. Se non facesse rabbia ci sarebbe da sorridere nel verificare che i signori del liberismo raccolgono ciò che hanno seminato. Volevano distruggere i salari per accrescere i profitti, ora che avrebbero bisogno di più salari per far ripartire l’economia e gli stessi profitti, devono constatare che la loro distruzione ha creato il deserto. Così continuano a dare soldi alle banche sperando che queste le trasformino in chissà quale sviluppo. Ridicolo.

Draghi presta i soldi al sistema bancario ad interesse zero, ma se io voglio un prestito devo pagare interessi del sette per cento. E se ho uno salario, ed è già una fortuna, questo è sostanzialmente bloccato. Come l’economia. Così i soldi che Draghi regala alle banche restano lì e contribuiscono a gonfiare una bolla finanziaria che prima o poi esploderà su una economia reale sempre più in crisi. Le Borse sanno perfettamente tutto questo e così, dopo aver incamerato qualche guadagno, hanno ricominciato a franare verso il basso. Anche Renzi ha costruito la sua bolla. Ha speso undici miliardi di euro per finanziare assunzioni. Le aziende si sono buttate sopra questo improvviso Bengodi, e hanno così concentrato in pochi mesi le assunzioni che intendevano fare in tempi più lunghi. Anche perché gran parte di esse non erano nuovi posti di lavoro, ma trasformazione di contratti Cremaschigià esistenti. E soprattutto perché il Jobs Act garantisce che questi nuovi assunti possano essere licenziati in qualsiasi momento. Così, appena son calati gli incentivi, il mercato del lavoro è crollato a livelli inferiori a quelli del 2014.

Era già successo con la rottamazione delle auto. Finiti gli incentivi degli anni 90 del secolo scorso il mercato automobilistico è piombato in una depressione decennale. Anche la rottamazione dei diritti del lavoro ora segue lo stesso ciclo, e la bolla occupazionale voluta da Renzi comincia già a sgonfiarsi. Prendersela con le misure costose e sostanzialmente inutili di Draghi e Renzi è giusto, ma non sufficiente. Le loro bolle sono la conseguenze di scelte che sono scritte nei trattati europei e nella politica economica di tutti i governi del continente. La lotta all’inflazione è nel trattato di Maastricht, mentre quella alla disoccupazione lì non è prevista. Il taglio dei salari e la distruzione dello stato sociale sono prescritti dalla riscrittura dell’articolo 81 della Costituzione, che impone il pareggio di bilancio. Al resto ci pensa poi il Fiscal Compact. Se non si mettono in discussione l’euro e i trattati europei che impongono le politica di austerità, se si continua con distruzione dei salari e dei diritti del lavoro, tutti soldi immessi nell’economia finiranno in bolle speculative. Renzi e Draghi sono come due amministratori di condominio che di fronte al crollo progressivo della casa continuino a spender soldi per riverniciarla. Sono sicuramente colpevoli, ma non perché usano poca vernice.

Da: libreidee

Articolo di Carmine

ALTRE NOTIZIE
Anziana ruba 3 ALIMENTI nel supermercato trattata come una CRIMINALE
Anziana ruba 3 ALIMENTI nel supermercato trattata come una CRIMINALE

-

Padova, 75enne sorpresa a rubare 3 alimenti: “Ero disperata, trattata come una criminale”
Lo sfogo di una donna di 75 anni che vive con meno di 600 euro al mese sorpresa...

Cent'anni di Andreotti: un uomo plasmato di DIFETTI, che viveva di politica
Cent'anni di Andreotti: un uomo plasmato di DIFETTI, che viveva di politica

-

Oggi Giulio Andreotti avrebbe compiuto cent’anni, ma lui fu democristiano avanti Cristo. Aveva quattro giorni quando nacque il Partito Popolare che era il nome da signorina della Democrazia Cristiana.
Oggi Giulio Andreotti avrebbe compiuto cent’anni, ma lui fu democristiano avanti...

Salvini: reintrodurre GREMBIULE nelle scuole
Salvini: reintrodurre GREMBIULE nelle scuole

-

Il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, vorrebbe reintrodurre l’impiego della divisa scolastica negli istituti italiani
Si usa sempre meno. E sono in diminuzione gli istituti scolastici che richiedono...

GILET GIALLI: svuotare i conti correnti per mettere in ginocchio il sistema bancario.
GILET GIALLI: svuotare i conti correnti per mettere in ginocchio il sistema bancario.

-

È l’ultima richiesta degli attivisti aderenti al movimento di protesta francese dei gilet gialli, che incoraggiano i sostenitori del movimento a correre in banca e prelevare i risparmi.
Svuotare i conti correnti per mettere in ginocchio il sistema bancario. È...

Per dare il massimo basta lavorare 4 ore al giorno. BASTA E AVANZA
Per dare il massimo basta lavorare 4 ore al giorno. BASTA E AVANZA

-

Per gli standard odierni, Charles Darwin e Charles Dickens erano fancazzisti in piena regola. Eppure…
Un presupposto fondamentale che guida il pervasivo culto della produttività dei...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati