I trucchi PSICOLOGICI per influire sulle persone senza che se ne RENDANO CONTO

(Milano)ore 07:32:00 del 08/05/2017 - Tipologia: , Curiosità, Guide, Salute, Scienze

I trucchi PSICOLOGICI per influire sulle persone senza che se ne RENDANO CONTO

SPESSO ABBIAMO A CHE FARE CON PERSONE DI OGNI TIPO, SPECIE NEL MONDO DEL LAVORO. ECCO I TRUCCHI PSICOLOGICI PER INFLUIRE SULLE PERSONE AL FINE DI RAGGIUNGERE I NOSTRI OBIETTIVI..

SPESSO ABBIAMO A CHE FARE CON PERSONE DI OGNI TIPO, SPECIE NEL MONDO DEL LAVORO. ECCO I TRUCCHI PSICOLOGICI PER INFLUIRE SULLE PERSONE AL FINE DI RAGGIUNGERE I NOSTRI OBIETTIVI.

Non siamo tutti uguali, per questo avere a che fare on le persone non è affatto facile, specie nel mondo del lavoro.
In molti ogni giorno per far fronte al nostro lavoro dobbiamo “combattere” per cercare di convincere persone a fidarsi di noi, a chiudere contratti, acquistare i nostri prodotti ecc.

Un problema che si pone in tutte le tipologie di lavoro che prevedono l’acquisizione di clienti, ma anche nel quotidiano, quando ad esempio dobbiamo convincere un figlio a fare o a non fare un’ azione.

Spesso per raggiungere i nostri obiettivi abbiamo quindi bisogno di influire psicologicamente sulle persone. Esistono dei trucchi psicologici che, utillizzati nel modo giusto e nel momento opportuno, possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi.

1) Il trucco più comune è quello spesso utilizzato dagli inquirenti quando devono cercare di far confessare l’inquisito. Esso consiste nel mantenere il contatto visivo con l’inquisito (guardandolo negli occhi) anche dopo che ha risposto ad una domanda, per provocargli un senso di disagio che spesso porta le persone a continuare a parlare ed a darci più informazioni di quelle richieste. Un trucco che possiamo utilizzare con qualsiasi persona vogliamo che ci confessi qualcosa.

2)Spesso abbiamo bisogno dell’ aiuto di qualcuno, e siamo costretti quindi ad “accarezzare il suo ego” per far sì che sia il più possibile gentile e paziente nei nostri confronti. La migliore soluzione è quella di utilizzare la frase :”scusami per averti fatto perdere del tempo“.

3) Se siamo a contatto con clienti ,operai e dobbiamo incolparli di qualcosa, non dobbiamo mai farlo in maniera diretta dando del tu . Non bisogna mai dire “Tu non hai fatto questo” ma piuttosto “questo non è stato fatto“.

4) Quando dobbiamo dare un consiglio ad un cliente, operaio, familiare o amico che secondo noi sta sbagliando il suo modo di fare, dobbiamo fare in modo che esso non si senta incolpato e giudicato in modo diretto. Al posto dire “non fare così”, dovremmo dire “non facciamo così”, utilizzando il plurale.

5) Quando qualcuno è arrabbiato con noi, e inveisce magari urlandoci a faccia a faccia dobbiamo rimanere calmi e immobili senza perdere il controllo. Inizialmente l’altra persona si arrabbierà ancora di più, ma dopo proverà un certo imbarazzo per se stesso.
Un’altra soluzione sarebbe quella di provocare un calo dell’ enfasi della persona arrabbiata, per ottenere ciò dobbiamo cercare di immedesimarci nella situazione ed essere il più possibile empatici, utilizzando ad esempio le frasi : “capisco la tua rabbia”, “io avrei fatto lo stesso al posto tuo”, “hai diritto ad arrabbiarti”, ” questo avrebbe dato fastidio anche a me”.

6) Le espressioni emotive sono l’unico mezzo per generare emozioni, siate sempre sorridenti e vi sarà più facile convincere il vostro interlocutore.

7) Non pronunciate mai le parole “penso che” o “credo che” specie di fronte ad un cliente, potreste apparire ai loro occhi come una persona insicura e abbassare notevolmente la loro propensione nel fidarsi di voi. Apparire invece come una persona che sa quello che fa, spinge le persone a stare intorno a noi.

8) Se ci troviamo di fronte una persona che non smette mai di parlare e che non ci lascia intervenire, l’unica soluzione per interromperlo senza che se ne renda conto è quella di far cadere un oggetto, come ad esempio un foglio o una penna, dovrebbe stare in silenzio per un attimo. Mentre ci abbassiamo per raccogliere l’oggetto approfittiamo del momento per dire la nostra.

9) Quando dobbiamo recarci ad una riunione di gruppo o di condominio, e ci aspettiamo che una persona ci attacchi, dobbiamo sederci al suo fianco, la faremmo sentire meno propensa ad attaccarci, perlomeno in pubblico.

Da: Jeda

Articolo di Gregorio

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