Harry Potter Wizards Unite: cosa conoscere

(Genova)ore 13:20:00 del 09/07/2019 - Tipologia: , Videogames

Harry Potter Wizards Unite: cosa conoscere

La trama è anche piuttosto semplice: un misterioso individuo ha provocato un grave cataclisma chiamato Calamità, che ha scombussolato tanto il mondo magico quanto quello babbano..

 

RECENSIONE HARRY POTTER WIZARDS UNITE - Partiamo da un presupposto che riteniamo fondamentale: Harry Potter: Wizards Unite non è Pokémon GO. Non lo è in termini commerciali - l'accoglienza del pubblico ci è sembrata, questa volta, decisamente più fredda e i primi giorni del gioco non hanno riscontrato gli stessi numeri del predecessore - e neppure sul versante ludico. Wizards Unite si basa su una filosofia di gioco piuttosto diversa, che da Pokémon GO prende soltanto lo scheletro e una leggera propensione al collezionismo, seppur quest'ultimo elemento non rappresenti il cuore pulsante della produzione. 4

RECENSIONE HARRY POTTER WIZARDS UNITE - L'obiettivo dell'avventura è far crescere in abilità ed esperienza il proprio avatar e, al tempo stesso, avanzare lungo un canovaccio narrativo profondamente asservito al senso di progressione. Pur non rappresentando il fulcro del viaggio, il racconto funge da importante premessa all'intera struttura ludica e, non di meno, risulta estremamente rispettoso nei confronti dell'immaginario di partenza.

RECENSIONE HARRY POTTER WIZARDS UNITE - Nel corso della "Campagna", peraltro, avremo modo di interagire sia con personaggi inediti sia con i protagonisti di Harry Potter: dallo stesso Harry, rappresentato con le fattezze di Daniel Radcliffe e diventato ormai un abile Auror del Ministero della Magia, fino ad altri comprimari e creature storiche del Wizarding World. La trama è anche piuttosto semplice: un misterioso individuo ha provocato un grave cataclisma chiamato Calamità, che ha scombussolato tanto il mondo magico quanto quello babbano.

nvece delle Pokèball avremo a disposizione una quantità limitata di energia magica: potremo continuare a riempirla visitando luoghi di interesse (che diventeranno serre o locande).

Potremo inoltre ottenere diversi ingredienti con cui creare delle pozioni magiche, che potranno essere di grande aiuto.

Le “uova” sono state invece rimpiazzate dai bauli passaporta: una volta infilata una chiave bisognerà camminare per la quantità di chilometri richiesta (2, 5 o 10) con cui successivamente teletrasportarci in un altro luogo usando la realtà aumentata e raccogliere ciò che è presente al suo interno (dovremo muoverci e girarci anche noi, motivo per cui è consigliato trovarsi in uno spazio ampio). Le precedenti palestre sono invece state sostituite dalle fortezze con cui affrontare delle sfide in multiplayer locale.

Per affrontarle al meglio servirà un team equilibrato: raggiunto il livello 6 potremo infatti scegliere se essere un Auror, un Magizoologo o un Professore. Le 3 classi hanno tutte abilità e bonus diversi da tenere in considerazione: un team di soli Auror potrebbe dunque fare fatica contro le creature magiche, ad esempio. Il consiglio è dunque quello di reclutare un gruppo di amici prima di cimentarsi in queste sfide.

I contenuti del gioco sono decisamente ampi, specialmente se paragonati allo stato in cui venne rilasciato Go al lancio e vi è anche una narrazione con doppiaggio in italiano. Rimane il “problema” delle traduzioni rivedute per alcuni nomi, a cui i fan delle precedenti opere e dei film fanno ancora fatica ad abituarsi (Tassorosso che diventa Tassofrasso, per esempio), particolarità già segnalata nel precedente gioco del maghetto uscito su mobile.

 

Articolo di Gerardo

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