For Honor Marching Fire: guida passo passo

(Campobasso)ore 08:23:00 del 01/09/2018 - Tipologia:

For Honor Marching Fire: guida passo passo

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A più di un anno e mezzo dalla sua uscita originale, datata Febbraio 2017, Ubisoft non sembra affatto intenzionata ad abbandonare il suo For Honor, programmando di irrobustirlo nei prossimi mesi con una corposa espansione dal nome Marching Fire che andrà ad ampliare il gioco con nuove modalità e fazioni. Alla Gamescom 2018 abbiamo avuto modo di provare la nuova modalità arcade, vale a dire la promessa modalità PvE in cui uno o due giocatori potranno affrontare sfide gestite dall'intelligenza artificiale. Le nostre impressioni? Siamo pronti a raccontarvele.
Combattenti instancabili
La nuova modalità arcade di For Honor è certamente pensata per tutti quei giocatori assetati di nuovi contenuti giocabili in single-player: a differenza della campagna principale, però, la modalità arcade è concepita come una serie di sfide, non connesse da una trama, caratterizzate da una rigiocabilità pressoché infinita. Questo perché tutto, nelle sfide, viene generato casualmente; ma andiamo con ordine.
Prima di iniziare a giocare, potremo scegliere il livello di difficoltà: sono disponibili cinque livelli, con le ricompense che aumentano di pari passo in termini di rarità. Noi abbiamo scelto di giocare a livello raro (il secondo livello di difficoltà) e possiamo garantirvi che la sfida è già tosta così. A seconda del livello di difficoltà varia il numero di livelli da completare per portare a termine la quest: si parte da un minimo di cinque per la difficoltà comune, per poi passare ai sette della rara e così via. Le missioni, come dicevamo, vengono generate casualmente in ogni aspetto: nemici, ambientazioni e modificatori. Questi ultimi giocano un'importanza fondamentale: tanto i giocatori quanto i nemici cominceranno la partita con dei bonus e dei malus, il cui impatto sulla partita non deve essere sottovalutato. Essi sono di vario tipo: dal semplice aumento o diminuzione dell'attacco ad una perdita progressiva di salute, dalla possibilità di recuperare punti vita sconfiggendo nemici alla diminuzione della propria stamina. Durante il combattimento, dunque, dovremo costantemente tenere a mente i punti di forza e di debolezza tanto del nostro eroe quanto degli avversari: solo in questo modo potremo sperare di portare a casa la vittoria. Questo rende la modalità arcade ancora più tattica di quanto non sia già il gioco di base: come ci hanno detto gli sviluppatori, per certi versi si è di fronte ad un puzzle game, nel senso che sconfiggere l'avversario di spremere le meningi prima di passare alla fase di attacco diretto. Nel livello verranno generati casualmente altri modificatori: sebbene il loro utilizzo possa fare gola, è necessario valutare attentamente il pericolo da correre per ottenerli. Ci saranno situazioni in cui varrà la pena tentare il tutto per tutto, mentre in altre sarà consigliabile giocare d'astuzia ed utilizzare quello che il gioco ci ha fornito ad inizio missione.

SHAOLIN – Come facilmente intuibile dal nome, si tratta di agili monaci armati di quello che sembrerebbe essere un Gun (bastone lungo), che utilizzeranno in combinazione con uno stile di combattimento “ispirato agli animali”. Da notare come, nel trailer della neo annunciata modalità Assedio, si veda chiaramente uno Shaolin “scomparire nel nulla” per materializzarsi alle spalle dell’avversario;

TIANDI – Le Guardie Imperiali, armati della tradizionale lama Dao. Purtroppo non sappiamo un granché su questa classe e neanche i trailer ci hanno aiutato a capire meglio quali potrà essere il loro stile di combattimento;

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JIANG JUN – Anche in questo caso le informazioni diffuse sulla classe non sono un granché. Sappiamo tuttavia che si tratta di un personaggio visibilmente pesante, armato con una Guandao e descritto come “generale dell’antico esercito cinese”;

NUXIA – Presumibilmente una classe unicamente femminile, le Nuxia si mostrano come abili ed eleganti assassine, equipaggiate con due Shuang gou (spade a uncino), che utilizzano insieme a uno stile di combattimento aggraziato, molto simile a una vera e propria danza.

“Le difese devono reggere.” “Reggeranno!”

Se l’annuncio di novità in arrivo sul fronte PVE ha lasciato un po’ sorpresi i fan di For Honor, l’arrivo di una nuova modalità PVP non ha stupito più di tanto, se non fosse stato per il tipo di modalità: l’Assalto.

Come facilmente intuibile – visto anche il setting dell’intero gioco – si tratta di un vero e proprio assedio a una fortezza, da tentare di conquistare per gli attaccanti o da proteggere per i difensori. Gli scontri potranno essere disputati in due squadre composte da quattro giocatori e saranno caratterizzati da tre fasi: nelle prime due, gli attaccanti dovranno sfondare i due cancelli della fortezza, grazie agli appositi arieti (che funzioneranno similmente a quanto visto nella campagna di gioco e saranno apparentemente controllati dai bot), che potranno tuttavia essere danneggiati dai difensori. Quest’ultimi avranno a disposizione anche altri tipi di difese, come l’olio bollente (che avrà un cooldown tra un utilizzo e l’altro) o le baliste, oltre a disporre di apposite aree sopraelevate, nella seconda zona, dalle quali gli arcieri potranno scoccare frecce sugli attaccanti, che dovranno tentare di conquistarle sconfiggendo i nemici presenti.

Una volta abbattuti i due cancelli, si arriverà nell’ultima zona dell’assedio, dove oltre alle difese già illustrate e ai giocatori avversari, sarà presente il Re, una sorta di mini-boss, molto potente e difficile da sconfiggere, soprattutto se si tiene in considerazione il supporto del team avversario. Ulteriore ostacolo sarà la morte dei propri compagni di squadra, poiché una volta che il contatore di respawn avrà raggiunto lo zero, non potranno esser riportati in vita e la sconfitta sarà dietro l’angolo.

Articolo di Gerardo

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