Final Fantasy XII The Zodiac Age Switch: cosa conoscere

(Bari)ore 09:27:00 del 11/05/2019 - Tipologia: , Videogames

Final Fantasy XII The Zodiac Age Switch: cosa conoscere

Forse è per questo che Final Fantasy XII arranca un po' a metà strada: è quasi come se la storia e i personaggi, sul più bello, perdessero temporaneamente il senso dell'orientamento. .

FINAL FANTASY XII THE ZODIAC AGE SWITCH RECENSIONE - I nomi dietro Final Fantasy XII sono senza dubbio impressionanti. I director Hiroyuki Ito e Hiroshi Minagawa sono i veterani di Final Fantasy e militano nella compagnia nipponica dagli anni '80, mentre il character designer Akihiko Yoshida è lo stesso che tratteggiò la prima Ivalice all'epoca dell'osannatissimo Final Fantasy Tactics.

FINAL FANTASY XII THE ZODIAC AGE SWITCH RECENSIONE - Il fatto che Final Fantasy XII sia ambientato in quello stesso mondo non poteva quindi precludere la collaborazione dei compositori Hitoshi Sakimoto e Masaharu Iwata: grazie a loro, chiunque avesse combattuto affianco a Ramza Beoulve nella Guerra dei Leoni si è sentito subito a casa. Un vero e proprio dream team, insomma, che riunito sotto lo stesso tetto, ai timoni di un grande progetto denominato Ivalice Alliance, aveva in pugno quello che probabilmente sarebbe dovuto essere il più grande Final Fantasy di tutti i tempi. E invece qualcosa andò storto.

FINAL FANTASY XII THE ZODIAC AGE SWITCH RECENSIONE - Yasumi Matsuno, che avrebbe dovuto dirigere i lavori e scrivere la storia dall'inizio alla fine, si ritirò a metà sviluppo. Nessuno conosce la verità: ufficialmente si parla di problemi di salute, ma chiunque lavori nel settore sa che erano in ballo divergenze creative, ritardi, budget fuori controllo. E forse è per questo che Final Fantasy XII arranca un po' a metà strada: è quasi come se la storia e i personaggi, sul più bello, perdessero temporaneamente il senso dell'orientamento.

La storia ci mette qualche ora a tornare sui suoi passi e lo fa poi in pompa magna, ma dopo a un inizio stratosferico segue un mancamento che non passa inosservato. Forse la colpa è di Vaan, uno dei protagonisti più innocui della saga che, tuttavia, si ritrova a reggere il confronto con un cast molto più carismatico e coinvolgente. Il fatto è che Vaan non avrebbe mai dovuto essere il protagonista: Matsuno voleva Basch al suo posto, ma i capoccia di Square Enix ricordavano ancora la scottatura dell'ottimo ma impopolare Vagrant Story e preferivano di gran lunga un adolescente in cui i videogiocatori giapponesi potessero immedesimarsi più facilmente.

Se il gameplay di Final Fantasy XII rappresenta una ventata d’aria fresca per la serie, non possiamo dire lo stesso della sua storia, che sicuramente non si classifica tra le migliori della serie. Questo, però, non significa che il comparto narrativo sia da buttare, anzi. Seppur reduce da uno sviluppo travagliato, che ha visto l’abbandono del suo direttore originale, Yasumi Matsuno, Final Fantasy XII riesce comunque a regalare una storia intrigante ed appassionante, soprattutto per chi ama gli intrecci politici.

The Zodiac Age su Nintendo Switch

Abbiamo voluto darvi un giudizio estremamente sintetico su Final Fantasy XII, un gioco che, come avrete forse capito, porta egregiamente il suo decennio di vita, e che merita ancora oggi di essere giocato dalle nuove generazioni di giocatori di tutto il mondo. Fatta questa doverosa premessa, vogliamo parlare dell’edizione The Zodiac Age su Nintendo Switch. Essa ripropone pedissequamente i contenuti già visti sulla versione Playstation 4, con l’aggiunta di qualche feature extra, come la possibilità di poter cambiare la classe dei propri personaggi, l’aggiunta di altri set Gambit ed un nuovo New Game + che permette di iniziare una nuova partita con i personaggi al livello 90, portandosi inoltre dalla run precedente armi, magie e denaro. Certo, si tratta di aggiunte piuttosto marginali, ma è comunque doveroso segnalare la loro presenza.

Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto su questa versione per Nintendo Switch è davvero eccellente: è davvero difficile individuare differenze rispetto alla versione Playstation 4, pur mettendo a fianco le immagini delle due versioni. Si tratta di un lavoro indubbiamente migliore rispetto a quello fatto su Final Fantasy X | Final Fantasy X-2 HD Remaster, che non sfigura neanche in modalità portatile, dove il gioco rimane fluido e senza sbavature. Un difetto che invece lo accomuna alla remaster uscita poche settimane fa è il prezzo di lancio: l’esborso richiesto è comunque più del doppio rispetto alla versione Playstation 4, ormai sul mercato da quasi due anni. Certo, la versione Nintendo Switch ha dalla sua la portabilità, che potrebbe renderla la scelta migliore per chi fosse indeciso su quale versione acquistare. Tuttavia, avrebbe sicuramente giovato un prezzo più competitivo.

Articolo di Gregorio

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