Fai troppo sesso? Occhio all'effetto collaterale!

(Roma)ore 18:29:00 del 13/11/2018 - Tipologia: , Sesso

Fai troppo sesso? Occhio all'effetto collaterale!

Siete davvero convinti che il desiderio sessuale sia boicottato solo dai mal di testa (presunti o effettivi) di lei, che come nella più tradizionale delle vignette, liquida il partner con un secco: «Tesoro, ho mal di testa»..

Siete davvero convinti che il desiderio sessuale sia boicottato solo dai mal di testa (presunti o effettivi) di lei, che come nella più tradizionale delle vignette, liquida il partner con un secco: «Tesoro, ho mal di testa». A rifiutare l' amplesso è sempre più frequentemente anche l' uomo.

Ma non fategliene una colpa, e soprattutto non fatela a voi: la sua attrazione, nonostante il rifiuto, potrebbe essere ancora pulsante, proprio come quel fastidio che lo costringe a sottrarsi: la cefalea coitale. Neanche il gentil sesso è immune al disturbo, ma quest' ultimo affligge più spesso l' uomo che, per evitare di subirne le sgradite conseguenze, arriva perfino ad optare per la castità, a detrimento di un' intesa di coppia che viene inevitabilmente minata.

I sintomi più frequenti sono i mal di testa e le fitte insoffribili alla base del cranio, ed a provocarli sarebbe l' aumento della pressione arteriosa generato dall' orgasmo. E mentre il piacere sessuale non dura che pochi secondi, i meccanismi che hanno contribuito a generarlo mettono in moto un dolore che può invece protrarsi per ore intere, o nei casi peggiori, perfino giorni.

Se vi siete riconosciuti in tutto questo, sappiate che il rimedio non è astenersi dal fare sesso, bensì partire dai segnali che esso ci ha dato per sviscerare un problema che potrebbe nascondere disturbi ben più seri di una semplice emicrania, gli esperti suggeriscono infatti, in casi simili, di sottoporsi ad una risonanza magnetica, consci del fatto che nel 4% dei casi, la cefalea coitale, potrebbe essere causata da un piccolo aneurisma cerebrale. Se l' esame dovesse dare esito negativo, per tornare ad essere dei leoni in camera da letto, si potrà allora ricorrere alla somministrazione degli analgesici più indicati, anche se questi ultimi si sono spesso rivelati inefficaci nel trattamento dei pazienti affetti dalla disfunzione in oggetto. Lo specialista potrebbe invece decidere di sostituirli con degli antidepressivi, i quali assolverebbero al compito di alzare la soglia del dolore e aiuterebbero a non subire le ripercussioni negative della patologia sull' umore.

Per restituire alla sfera sessuale quella serenità necessaria a rendervi sicuri, sarà meglio ricorrere all' autoerotismo per qualche giorno prima di condividere l' intimità col partner, così da permettere al principio attivo del farmaco di iniziare a svolgere la sua azione. Vi è inoltre un imprescindibile corredo del quale, chiunque soffra di questa indisposizione che compromette la vita sotto le lenzuola, dev' essere attrezzato: un misuratore di pressione (le impetuose cefalee post orgasmo scaturiscono sempre da crisi ipertensive) e tanto relax (amico della salute cerebrale).

Infatti, come informa la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell' Ospedale San Raffaele di Milano: «Lo stress cronico causa una prolungata sollecitazione cardiovascolare da adrenalina, che è un potente vasocostrittore, responsabile fra l' altro dell' aumento della pressione minima. La cefalea improvvisa e violenta può anche essere sintomo della rottura, pure piccolissima, di vasi sanguigni già lesi congenitamente, come succede negli aneurismi cerebrali. Ecco perché è un sintomo da seguire con attenzione».

Conciliare la quiete significa soprattutto cercare la complicità del partner, dandogli chiara misura del nostro disagio e sollecitando in lui una comprensione tale da abbandonarsi, fino alla risoluzione del problema, ad una sessualità fatta di preliminari ed erotismo che non culmini nel rapporto completo.

Ma è nostro dovere risvegliare il disincanto in quelle donne che abbiano intravisto nella cefalea coitale la spiegazione ai loro problemi di coppia, dovuti ad un compagno che da troppo tempo diserta l' intimità: solo una minor percentuale di voi può tirare un respiro di sollievo, la restante farà bene a prendere atto che un rapporto in cui il sesso non funzioni più, potrebbe essere inesorabilmente giunto al capolinea. Ragion per cui, via questo un altro più fresco.

Da: QUI

 

Articolo di Gregorio

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