Ecco perche' non hai ricordi dei primi 3 anni di vita

(Bari)ore 19:01:00 del 10/06/2018 - Tipologia: , Curiosità, Scienze

Ecco perche' non hai ricordi dei primi 3 anni di vita

Ora sappiamo perché non ricordiamo nulla di quando avevamo meno 3 anni .

Perché non abbiamo ricordi della nostra prima infanzia? Ecco quale potrebbe essere la causa dell’amnesia infantile

Ora sappiamo perché non ricordiamo nulla di quando avevamo meno 3 anni 

Ricercatori canadesi hanno dimostrato che la neurogenesi, il processo che porta alla formazione di nuovi neuroni nel nostro cervello, potrebbe essere legata all’amnesia infantile, cioè all’incapacità di riportare alla memoria ricordi antecedenti al nostro terzo anno di vita.

Non riusciamo a riportare alla memoria i ricordi della nostra prima infanzia a causa della neurogenesi, cioè del processo che porta alla formazione di nuovi neuroni, particolarmente intenso durante i primi anni di vita.

È una delle teorie per spiegare la cosiddetta “amnesia infantile”, termine coniato dal celebre neurologo e psicoanalista Sigmund Freud per spiegare l’incapacità di ricordare le esperienze antecedenti al terzo anno di vita, benché per alcuni essa possa estendersi fino al sesto anno di vita.

L’ha proposta un team di ricerca canadese dell’Università di Toronto, che è giunto a questa conclusione dopo aver condotto alcuni esperimenti sui topi.

Gli studiosi, guidati dal professor Paul Frankland, hanno messo roditori neonati e adulti all’interno di speciali gabbie, dove attraverso un circuito elettrico era possibile inviare una leggera scossa elettrica alle zampe.

Tutti i topi sottoposti al trattamento hanno dimostrato di avere paura quando venivano nuovamente inseriti nelle gabbie elettrificate, ma mentre gli adulti non hanno più dimenticato la brutta esperienza, quelli appena nati dopo un solo giorno si comportavano come se nulla fosse successo.

Per capire se alla base della gestione dei ricordi vi fosse proprio la neurogenesi, Frankland e colleghi hanno usato farmaci e ingegneria genetica per bloccare la formazione dei neuroni.

In questo modo i topi appena nati formavano ricordi molto più stabili e hanno iniziato a temere la gabbia elettrificata alla stregua degli adulti.

Gli studiosi sono voluti andare ancora più a fondo, e hanno fatto in modo che i nuovi neuroni nel cervello dei topi presentassero una fluorescenza per poterne visualizzare i processi cerebrali in atto.

Osservando il comportamento delle cellule hanno osservato che i ricordi dei topi giovani non venivano ‘cancellati’, ma modificati con nuovi ricordi.

È possibile dunque che i ricordi della primissima infanzia siano comunque presenti nel nostro cervello, ma resi inaccessibili dalle modifiche scatenate dalla neurogenesi.

Gli esperimenti sono stati condotti sui topi e i risultati andranno confermati anche negli uomini, ma l’enorme attività della neurogenesi potrebbe spiegare l’amnesia infantile anche nella nostra specie.

Basti pensare che nasciamo con circa 86 miliardi di neuroni, e da questa “base” nei bambini si formano dalle 700 alle 1000 nuove connessioni sinaptiche ogni secondo, mentre accumulano informazioni.

Come indicato, quella della neurogenesi è soltanto una delle possibili spiegazioni dell’amnesia infantile.

Tra le più accreditate vi sono la comparsa del linguaggio; il fatto che il nostro cervello a quell’età non sia ancora ‘pronto’ per fissare i ricordi e il ruolo delle emozioni.

Esse sono fondamentali per incastonare un ricordo nel nostro cervello, ma i bambini piccoli non riescono ancora a contestualizzare il significato o l’importanza della maggior parte delle loro esperienze.

Non a caso i primi ricordi che ci tornano alla mente sono legati a una forte esperienza emotiva

Da: QUI

Articolo di Samuele

ALTRE NOTIZIE
Attacco di cuore? Ecco i segnali del tuo corpo settimane prima!
Attacco di cuore? Ecco i segnali del tuo corpo settimane prima!
(Bari)
-

Le malattie cardiache sono la principale causa di morte in America, uccidendo una media di 610.000 persone all’anno – cioè 1 ogni 4 morti.
Le malattie cardiache sono la principale causa di morte in America, uccidendo...

Aumentare livelli di DOPAMINA per essere felici!
Aumentare livelli di DOPAMINA per essere felici!
(Bari)
-

La dopamina risulta essere essenziale e preziosa per una serie di motivazioni che riguardano il nostro benessere
La dopamina è un neurotrasmettitore, responsabile della trasmissione dei segnali...

Roma: poesie gratis al BAR, col caffe' e cornetto!
Roma: poesie gratis al BAR, col caffe' e cornetto!
(Bari)
-

È “Caffè, cornetto e poesia”, l’iniziativa che nasce da un’idea del gruppo di arti performative Grande Come una città, del III municipio della Capitale, deciso a “contagiare” la creatività di chi anima tutti i territori e le città che avranno il piacere d
Inondare la città con la poesia: in occasione della Giornata internazionale...

2 ore nella natura? Ecco come si trasformano i nostri ORMONI e DNA!
2 ore nella natura? Ecco come si trasformano i nostri ORMONI e DNA!
(Bari)
-

Una passeggiata nella natura oltre a liberarci la mente e mettere in moto il corpo cambia i percorsi neuronaliin modo da migliorare nettamente la nostra salute mentale. Non è un guru a dircelo ma uno studio dell’Università di Stanford.
Steve Jobs è noto per i suoi “meeting camminati” nel parco e lo stesso anche il...

Gli insetti potrebbero scomparire in 100 anni…! Vi rendete conto di cosa stiamo combinando a questo nostro pianeta?
Gli insetti potrebbero scomparire in 100 anni…! Vi rendete conto di cosa stiamo combinando a questo nostro pianeta?
(Bari)
-

Natura: Gli insetti potrebbero scomparire completamente in 100 anni – La colpa? Pesticidi, urbanizzazione e cambiamenti climatici. Gli scienziati mettono in guardia: rischiamo un “catastrofico collasso degli ecosistemi naturali”.
Oggi più del 40% delle specie di insetti è in declino e un terzo è classificato...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati