Days Gone: cosa sapere

(Torino)ore 19:16:00 del 12/02/2019 - Tipologia: , Videogames

Days Gone: cosa sapere

Per quanto riguarda gli scontri, la struttura è quella di un tradizionale TPS con coperture da sfruttare tra una raffica di proiettili e l'altra..

 

Sembra passata una vita da quando il team Sony Bend mostrò per la prima volta il suo Days Gone, durante l’ormai lontanissimo E3 2016.

Il gioco colpì subito per il suo concept classico ma potenzialmente vincente, un survival a tema zombie con protagonista Deacon St. John, un vagabondo e cacciatore di taglie chiamato a viaggiare in sella alla sua moto per sfuggire a un’epidemia che ha dato il via a un’invasione di non morti senza precedenti. Per farlo, dovrà usare tutta la sua astuzia, stando bene attento a chi incontrerà durante il suo cammino. Ora, a circa tre mesi all’uscita del gioco sugli scaffali dei negozi (prevista dal prossimo 26 aprile 2019), abbiamo deciso di fare il punto su tutto ciò che sappiamo di questa prima e promettente esclusiva PlayStation 4 di inizio 2019 (se volete saperne di più date un’occhiata anche alla nostra precedente prova sul campo).

Aspettando Days Gone, l’esclusiva PS4 di inizio 2019

Nonostante nel corso delle varie presentazioni alla stampa e al pubblico – inclusa quella in occasione della Milan Games Week 2018 – Days Gone sia sempre stato percepito (un po’ erroneamente) come un “figlio minore” delle altisonanti esclusive tripla A di Sony (prima tra tutti l’ormai celebre The Last of Us di Naughty Dog), va in ogni caso ricordato che il gioco è frutto di uno sviluppo lungo e per nulla facile, che ha portato anche a un rinvio sulla tabella di marcia (l’uscita era infatti stata inizialmente fissata per il mese di febbraio di quest’anno).

Ciò ha senza dubbio permesso agli sviluppatori di correggere il tiro, tentanto oltremodo di cambiare la percezione del pubblico verso il suo zombie game, da “gioco fotocopia” a titolo dotato di un’identità ben precisa e un gameplay ispirato a una moltitudine di avventure a tema uscite nel corso degli anni. È impossibile infatti non scorgere nel DNA del titolo Sony Bend tracce di Dead Rising, Resident Evil e Red Dead Redemption, il tutto impiantato in un contesto “on the road” che va ben oltre il semplice free roaming tanto in voga in questi anni.

Per quanto riguarda gli scontri, la struttura è quella di un tradizionale TPS con coperture da sfruttare tra una raffica di proiettili e l'altra. Days Gone mette in mostra una notevole pletora di possibilità per quanto concerne l'approccio al combattimento. Ad esempio, è possibile affrontare le minacce a muso duro, andandogli incontro con le armi spianate e facendo fuoco a volontà, magari rifugiandosi di tanto in tanto dietro a qualche riparo. I più scaltri invece possono appostarsi all'ombra di qualche cespuglio e attendere il momento buono per sorprendere alle spalle un ignaro bandito e spezzargli il collo senza farsi notare.

L'ambiente che ci circonda e gli oggetti sparsi in giro sono nostri alleati negli scontri e il sistema di crafting, praticamente identico a quello di TLOU o dei nuovi Tomb Raider, permette di realizzare armi di fortuna e munizioni in pochi istanti. Recuperare rami dagli arbusti consente di rifornire di dardi nuovi di zecca la bandoliera della balestra, così come combinando una bottiglia di birra vuota con della benzina e uno straccio ci fa entrare in possesso di un'efficacissima molotov. Tutta roba già vista e già fatta altrove, ma che ben si amalgama in un contesto narrativo in cui sapersi arrangiare con quello che capita è d'obbligo.

Un altro modo per non rischiare di essere crivellati di colpi in una barbara sparatoria è sfruttare trappole e congegni volgendoli a nostro favore. Raccogliere una tagliola innescata e riposizionarla in maniera più favorevole, magari incitando un nemico a finirci sopra scagliando l'ormai proverbiale sasso per attirare la sua attenzione, è un ottimo trucco per sbarazzarsi di qualcuno senza dare troppo nell'occhio.

L'approccio al combattimento è completamente nelle mani del giocatore, si potrà agire di soppiatto così come ad armi spianate.

Days Gone, anche se sembra avvalersi fin troppo di elementi mutuati da altri franchise, ci ha restituito ottime sensazioni. Certo, l'ambientazione non è propriamente originale e molte delle meccaniche viste sono prese in prestito da altri titoli già ampiamente affermati. Detto questo, l'amalgama sembra funzionare e, se gli sviluppatori sapranno modellare personaggi carismatici e una storia avvincente, questo prodotto potrebbe valere il prezzo del biglietto. Quello che c'è da sperare è che il titolo non si riveli un mero copia incolla di elementi funzionanti presi qua e là da altre produzioni, senza riuscire a spiccare per meriti propri. Noi, dal canto nostro, siamo fiduciosi e non vediamo l'ora di poter mettere le mani su una demo giocabile che possa mettere in luce situazioni originali rispetto a quanto già visto in precedenza.

Al momento, però, non ci resta che sperare di poter ricevere nuove succose informazioni, condite preferibilmente da un bel trailer fiammante, domani in occasione della PlayStation Experience 2017.

 

Articolo di Alberto

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