Cucina: Baklava

(Trento)ore 09:18:00 del 26/01/2019 - Tipologia: , Cucina

Cucina: Baklava

Noi abbiamo scelto di utilizzare le mandorle, ma voi potete variare forma e ripieno per realizzare una versione che si avvicini il più possibile a quella dei vostri ricordi.

 

Chi è stato in Grecia avrà portato sicuramente nella sua valigia dei ricordi, insieme al blu del mare e al canto delle cicale, anche il sapore intenso e inconfondibile del baklava! Ma non si tratta di un dolce esclusivamente greco, anzi… il baklava in tutte le sue varianti è una delizia che si può assaporare in molti paesi dell’area balcanica e mediorientale, così come altre ricette dall’origine incerta come il tzatziki o i dolmadakia. Le differenze sono molteplici e vanno dalla forma, al numero degli strati, al ripieno, che può essere realizzato con vari tipi di frutta secca: in Turchia, per esempio, si usano prevalentemente i pistacchi. Anticamente il baklava veniva realizzato dalle donne di casa solo in occasione di feste e ricorrenze speciali perché la sua preparazione richiedeva un lavoro lungo e paziente. Al giorno d’oggi è molto comune l’utilizzo della pasta fillo già pronta che permette di ridurre sia i tempi che la fatica, senza scendere a compromessi in termini di risultato: riconoscerete infatti il gusto caratteristico dello sciroppo di miele, che viene assorbito dal ripieno per poi sprigionarsi in un’esplosione di dolcezza ad ogni boccone! Noi abbiamo scelto di utilizzare le mandorle, ma voi potete variare forma e ripieno per realizzare una versione che si avvicini il più possibile a quella dei vostri ricordi

Ingredienti per una teglia di 36x27 cm

Pasta fillo fresca (rettangolare) 300 g Mandorle pelate 400 g Burro 300 g Cannella in polvere 8 g

PER LO SCIROPPO

Miele millefiori 250 g Zucchero 200 g Acqua 200 g

Come preparare il Baklava

Per realizzare il baklava, per prima cosa sciogliete il burro in un pentolino. Lasciate raffreddare il burro fuso e nel frattempo occupatevi del ripieno: inserite le mandorle pelate in un robot da cucina (1) e tritatele grossolanamente, poi aggiungete la cannella in polvere (2) e mescolate per amalgamarla bene (3).

Prendete una teglia di 36x27 cm (deve avere la stessa misura dei fogli di pasta fillo) e spennellate il fondo con il burro fuso (4). Adagiate all’interno un primo foglio di pasta fillo (5) e spennellatelo con il burro fuso (6), poi ricoprite con un secondo foglio di pasta fillo (7) che spennellerete nuovamente col burro fuso . A questo punto cospargete un terzo del ripieno su tutta la superficie, coprite con altri 2 fogli di pasta fillo (9), imburrati individualmente, e proseguite in questo modo alternando il ripieno agli strati di pasta fillo, ognuno dei quali deve essere composto da 2 fogli imburrati individualmente: in tutto dovrete realizzare 3 strati.

Dopo aver distribuito l’ultimo strato di ripieno (10), ultimate il baklava con 8 fogli di pasta fillo sovrapposti l’uno all’altro e imburrati individualmente (11): in tutto dovete utilizzare 14 fogli di pasta fillo. A questo punto tagliate il baklava a rombi di circa 4 cm utilizzando un coltello ben affilato (12) e cuocete in forno statico preriscaldato a 160° per 40 minuti sul ripiano medio.

Nel frattempo preparate lo sciroppo: scaldate l’acqua in un pentolino, poi aggiungete lo zucchero (13) e il miele (14) e lasciate cuocere a fuoco dolcissimo per almeno un’ora (15).

Una volta cotto, sfornate il baklava e lasciatelo raffreddare completamente. Quando lo sciroppo sarà pronto versatelo ancora caldissimo sulla superficie del baklava in modo da riempire tutte le fessure (17). Riponete il baklava in frigorifero e gustatelo il giorno dopo (18)!

Conservazione

Il baklava si può conservare in frigorifero per circa 4 giorni. Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Potete variare il mix di frutta secca a vostro piacimento utilizzando anche pistacchi, noci e nocciole. Inoltre potete aromatizzare lo sciroppo con qualche goccia di estratto di vaniglia. Se utilizzate la pasta fillo congelata, sarà necessario farla scongelare in frigorifero per tutta la notte prima di utilizzarla.

Giallozafferano

 

Articolo di Carla

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