Crisi: 1 studente su 2 non potra' fare la GITA SCOLASTICA

(Campobasso)ore 14:50:00 del 06/02/2019 - Tipologia: , Denunce, Economia

Crisi: 1 studente su 2 non potra' fare la GITA SCOLASTICA

Addio alla gita scolastica. Uno studente su due quest’anno non farà il viaggio d’istruzione per ragioni economiche e perché i professori non sono disposti ad accompagnarli..

Addio alla gita scolastica. Uno studente su due quest’anno non farà il viaggio d’istruzione per ragioni economiche e perché i professori non sono disposti ad accompagnarli. A fare la fotografia sulle partenze dei nostri studenti è l’Osservatorio sulle gite scolastiche di Skuola.net che ha preso in esame 12mila studenti della scuola secondaria di primo grado e delle superiori.

I numeri raccolti ci dicono che la metà esatta (50%) dei ragazzi intervistati dovrà rinunciare alla partenza. Anzi. Al Sud la percentuale è addirittura superiore (55%). E stiamo parlando solo di quelli che non partiranno per decisione della scuola. Perché a questo dato, già di per sé eloquente, vanno aggiunti gli studenti ( il 7%,) che, pur potendo, non andranno in gita volontariamente. Tra loro, il 28% salterà il viaggio per motivi economici; ma sono tanti (22%) quelli che non partono semplicemente perché, non hanno voglia di stare con i compagni al di là del tempo passato in classe. Se un tempo il viaggio d’istruzione era un’occasione per incrementare l’amalgama tra studenti oggi la classe è vista sempre meno come una comunità. Tra coloro che non partono con i compagni il 19% farà una breve vacanza con i genitori, il 16% con gli amici.

Andando a vedere nel dettaglio i numeri presentati da Skuola.net scopriamo che tra le cause che mandano a monte il viaggio d’istruzione, in un caso su quattro c’è proprio lo zampino dei professori. “D’altro canto – spiegano quelli di Skuola.net – non è una novità che tantissimi docenti non se la sentano più di accompagnare i propri alunni; troppo rischioso”. Molto meno determinanti altri motivi, apparentemente più importanti, come ad esempio le questioni disciplinari (decisive nel 9% dei casi) oppure l’assenza di adesioni a sufficienza (7%) in una classe.

Ma come vengono scelti i viaggi d’istruzione? L’interesse culturale è sempre più il parametro fondamentale utilizzato per selezionare la meta finale (70%). Molto più indietro (20%) i fattori economici. La minaccia terroristica non fa paura (5%). Così come la sicurezza del mezzo di trasporto non è tra le priorità (5%). A tal proposito, il pullman (46%) resta il mezzo più utilizzato, specie per i viaggi nazionali. Le compagnie aeree low-cost (19%) si fanno preferire rispetto a quelle tradizionali (17%). Qualcuno, però, si muove in treno (12%). Tra le mete scelte la maggior parte (56%) resta in Italia: Firenze, Napoli e Roma sono sempre tra i luoghi preferiti dai professori e dagli studenti. Così come chi varca i confini nazionali (44%) sceglie Barcellona, Londra e Berlino. Il periodo scelto per partire è indubbiamente la primavera (75%, 3 gite su 4). La permanenza media? Qualcuno azzarda quattro (20%) o cinque (23%) giorni, ma quasi 1 su 3 – il 31% – si limita al massimo a tre giorni anche per contenere la spesa che si aggira tra i 200 e 400 euro. Soldi a quanto pare che non tutte le famiglie si possono permettere e che le scuole non riescono a garantire.

Da: QUI

 

Articolo di Gregorio

ALTRE NOTIZIE

(Campobasso)
-


  Di Notre-Dame è salva la struttura muraria, insieme a un terzo del tetto. Il...

Business del dimagrimento: come non abboccare ai trucchi che ti propongono!
Business del dimagrimento: come non abboccare ai trucchi che ti propongono!
(Campobasso)
-

Conosci la differenza tra perdere peso e dimagrire?
Conosci la differenza tra perdere peso e dimagrire?  Oggi voglio farti...

32 anni dalla fine del nucleare e ancora non sappiamo dove mettere i RIFIUTI RADIOATTIVI
32 anni dalla fine del nucleare e ancora non sappiamo dove mettere i RIFIUTI RADIOATTIVI
(Campobasso)
-

Si chiama Sogin e pochi la conoscono: è la società creata ad hoc per gestire la denuclearizzazione in Italia, dopo il referendum del 1987 e lo spegnimento delle centrali
Se pensavate di aver chiuso con il nucleare più di 30 anni fa, vi siete...

FALLIMENTO MOSE: costato 5,5 miliardi di euro
FALLIMENTO MOSE: costato 5,5 miliardi di euro
(Campobasso)
-

State sereni, il suo obiettivo lo ha raggiunto: far mangiare tutti gli sciacalli che ci giravano intorno!
Mose, con le tangenti di Galan appartamenti di lusso a Dubai. Sequestrati 12,3...

Sud Italia, dove INTERNET non esiste per 1 persona su 3
Sud Italia, dove INTERNET non esiste per 1 persona su 3
(Campobasso)
-

Secondo gli ultimi dati sull'utilizzo di internet e dei social network, anche per gli italiani l'utilizzo dei social è in crescita, dove Facebook è in testa con 31 milioni di utenti, seguito da Instagram e Pinterest. Ma quanto a penetrazione di internet r
Gli italiani sono sempre più online, sebbene al di sotto della media...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati