Chi si nasconde dietro Greta Thunberg?

(Roma)ore 07:41:00 del 01/10/2019 - Tipologia: , Ambiente, Denunce, Esteri

Chi si nasconde dietro Greta Thunberg?

CHI E' VERAMENTE GRETA THUNBERG - Non si arresta la “lotta” di Greta Thunberg per il clima, così come non si arrestano le lacrime che scorrono sul suo volto, mentre recita il suo discorso al Climate Summit dell’ONU di New York, in corso al Palazzo di Vetr.

CHI E' VERAMENTE GRETA THUNBERG - Non si arresta la “lotta” di Greta Thunberg per il clima, così come non si arrestano le lacrime che scorrono sul suo volto, mentre recita il suo discorso al Climate Summit dell’ONU di New York, in corso al Palazzo di Vetro. La sedicenne svedese accusa i potenti del mondo di averle rubato i sogni e l’infanzia e di “non essere abbastanza maturi per dire come stanno le cose”. Sarà anche vero. Ma sarebbe bene che la giovane provasse a rendersi conto che, forse, anche chi le sta attorno non la sta aiutando a vivere bene la sua l’infanzia: ossia l’alveo costituito da coloro che, a quanto pare, la strumentalizzano, come politici social-democratici svedesi, esperti di marketing proprietari di start-up e persino familiari, autori di libri.

CHI E' VERAMENTE GRETA THUNBERG - La Thunberg, si sa, è una pedina importantissima della grande manipolazione mediatica sul “climate change”, ovvero la teoria – non suffragata scientificamente – secondo cui il surriscaldamento globale (peraltro appena contestato all’Onu da 500 scienziati) sarebbe di origine antropica. Sommessamente, qualche anno fa, il fisico Carlo Rubbia, Premio Nobel, ricordava che, ai tempi dell’Impero Romano, le temperature medie erano superiori a quelle di oggi. Nel solo medioevo, come gli storici sanno, si è passati dalla mini-glaciazione (che d’inverno congelava il Tamigi e la Senna, attraversabili camminando) al grande caldo dei secoli seguenti, con colture mediterranee come l’ulivo diffuse ovunque nel Nord Italia. Ancora non c’era neppure la macchina a vapore, figurarsi le emissioni velenose delle odierne megalopoli. L’inquinamento è tangibile e pericoloso, quello sì: negli oceani galleggiano isole di plastica vaste quanto continenti. L’unica legge in vigore, quella del business più miope, ha finora frenato l’adozione universale della tecnologia necessaria a bonificare la Terra e riconvertire ecologicamente la produzione. E soprattutto: i “padroni dell’universo” che muovono i fili della marionetta Greta vogliono, a tutti i costi, colpevolizzare noi per quanto sta accadendo, raccontandoci addirittura che il degrado della biosfera altera il clima del pianeta.

 

CHI E' VERAMENTE GRETA THUNBERG - E’ tutto talmente surreale da sembrare comico, se non fosse per il caos sanguinoso che sfiora o assedia miliardi di esseri umani. Da oltre 15 anni il cielo è vistosamente coperto dalle emissioni aeree (guai a chiamarle scie chimiche, meglio “geoingegneria”), mentre l’aviazione Usa ammette, di colpo, che i piloti dei jet sono frastornati dai continui avvistamenti di Ufo. Il Medio Oriente non fa più notizia, eppure dovrebbe: non si è ancora spenta l’eco del terrore scatenato dal sedicente Stato Islamico, protetto e armatissimo da precisi settori dell’intelligence atlantica prima dell’elezione di Trump alla Casa Bianca. Gli stregoni della finanza oggi si mostrano inquieti: temono un crollo catastrofico dell’economia fittizia gonfiata dalla speculazione. Mario Draghi smentisce integralmente la sua vicenda professionale e arriva a evocare addirittura la Modern Money Theory, cioè la restituzione della sovranità monetaria agli Stati, mentre Christine Lagarde, in uscita dal Fmi e diretta alla Bce, parla apertamente degli eurobond (che metterebbero fine all’incubo dello spread, consentendo all’economia europea di tornare a Al Goreinvestire e produrre lavoro). Sono voci frammentarie di élite potentissime che oggi appaiono divise e lacerate da faglie profonde, come quella che opporrebbe il governo Usa al cosiddetto cartello Rothschild, ora schierato con Silicon Valley e con la Cina, pronto a sostituire il dollaro con un’altra possibile valuta internazionale, come propone la Bank of England.

 

I segnali non sono rassicuranti, c’è chi teme un collasso che potrebbe spalancare scenari di guerra. Nell’Italia che assiste alla strage indiscriminata di alberi d’alto fusto, a quanto pare tagliati per fare spazio al misterioso 5G (vera incognita, per la salute), i genitori si rassegnano a sottoporre i bambini a vaccinazioni improvvisamente obbligatorie, somministrate in batteria – oggi ai neonati e forse domani anche agli adulti, pena la perdita del passaporto e della patente di guida come in Argentina? Ma non importa, evidentemente, se in tanti battono le mani alla piccola strega Greta Thunberg, che recita a soggetto davanti alle Nazioni Unite puntando il dito contro tutti noi. Un’intimidazione ad personam, minacciosa e sinistra: guai a voi, branco di incoscienti. Come osate continuare a sperare di migliorare la vostra vita? Musica, per le orecchie dei tagliatori di bilanci. Nulla che possa impensierire le major, gli oligarchi, le multinazionali. Greta ce l’ha con noi, con ognuno di noi: punta a far crescere il nostro senso di colpa, quello del giovane che sogna l’auto nuova, del nonno che sperava in una vecchiaia serena. Grazie a Greta, i cavalieri dell’austerity altrui – da Palazzo Chigi alla Commissione Ue – potranno accanirsi sulla popolazione con meno scrupoli, specie se l’economia mondiale dovesse davvero volgere al peggio. Nuovi sacrifici in vista? Niente paura, la lezione della piccola attrice svedese viene in soccorso dei grandi devastatori del mondo: la colpa non è loro, è nostra. Soffrire è giusto, ce lo meritiamo.

Articolo di Samuele

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