Cannabis: cosa sapere per la nostra salute

TORINO ore 16:41:00 del 25/03/2016 - Tipologia: Denunce, Salute - Canapa

Cannabis: cosa sapere per la nostra salute

Il DL50 della cannabis è stimato intorno ai 1:20.000 – 1:40.000, il che significa che per morire, un fumatore dovrebbe assumere dalle 20.000 alle 40.000 volte il dosaggio normalmente contenuto in una sigaretta a base di marijuana.

ALL’EPOCA LA DEA RILASCIO’ UN COMUNICATO NEL QUALE DICHIARAVA CHE DIVERSI RICERCATORIavevano tentato di individuare il livello DL50 della marijuana testandolo sugli animali, senza riscontrare alcun successo; il DL50 della cannabis è stimato intorno ai 1:20.000 – 1:40.000, il che significa che per morire, un fumatore dovrebbe assumere dalle 20.000 alle 40.000 volte il dosaggio normalmente contenuto in una sigaretta a base di marijuana.L’effetto letale si avrebbe quindi fumando circa 680 kg di cannabis nell’arco di 15 minuti. Tanto per capire meglio di cosa stiamo parlando: il livello di DL50 dell’aspirina si aggira intorno ai 1:20, mentre per la maggioranza delle medicine con obbligo di prescrizione medica il livello scende addirittura a 1:10. La conclusione è facile: l’aspirina è almeno 1000 volte più letale della cannabis! Alla luce di questi dati, anche lo studio tedesco va riconsiderato: dal 2009 a oggi circa 203 milioni di persone hanno fumato almeno una volta della cannabis; anche ammettendo che i due casi di morte individuati siano effettivamente da attribuirsi ad un’assunzione eccessiva di marijuana, questa sarebbe comunque tra le medicine più sicure di tutti i tempi. Solamente in GerMania ogni anno l’aspirina miete tra le 1.000 e le 5.000 vittime, senza contare i numerosi casi di ulcere e sanguinamenti dell’intestino e dello stomaco, attacchi d’asma e danni renali. La cannabis non presenta nessuno di questi effetti collaterali. Diverse figure di rilievo del campo medico e farmaceutico hanno espresso estrema fiducia nella terapia a base di marijuana. Il Dott. Grotenhermen, esperto di cannabis, ha dichiarato: “Se si potesse dire di ogni medicinale, dopo decenni di somministrazione, ‘abbiamo riscontrato solo ora i primi due casi di morte’, ci sarebbe da entusiasmarsi! Con i medicinali è una cosa che accade molto raramente. E’ ovvio che nessuno consiglierebbe ad un malato di cuore di consumare della cannabis, tanto meno ad uno schizofrenico; tuttavia, in linea di massima, l’alto margine di sicurezza e la sorprendente compatibilità della sostanza con l’organismo non vengono intaccate. E ciò verrà ancora una volta comprovato da studi”.

Come ormai è noto infatti, questa semplice pianta contiene tantissime proprietà benefiche che potrebbero essere sfruttate a scopo terapeutico, portando l’industria farmaceutica verso sviluppi più naturali ed efficaci. Non è nostra intenzione discutere se sia giusto legalizzare tale sostanza per scopi ricreativi; piuttosto vorremmo soffermarci sulla visione a volte ipocrita e poco costruttiva che molti hanno nei confronti di quella che, non dimentichiamocelo, è una pianta, un frutto naturale della terra, una delle erbe più antiche del nostro pianeta, utilizzata con gli scopi più diversi già migliaia di anni fa. Un recente studio condotto presso l’Uniklinik di Düsseldorf avrebbe trovato la prova del primo caso di morte al mondo attribuito al consumo di cannabis e il Dott. Benno Hartung, uno degli autori della ricerca, ha raccontato in un’intervista pubblicata su Bild che di tutti i casi analizzati, almeno due sarebbero da attribuirsi con certezza all’interferenza di THC (il principio attivo della cannabis) con la frequenza cardiaca dei soggetti esaminati. E’ la prima volta nella storia che qualcuno riesce a provare un caso di morte dovuta al consumo di cannabis. Non ci riuscì neanche la DEA (Ufficio per la Sovrintendenza alle Droghe degli Stati Uniti), che alla fine degli anni ’80 provò disperatamente a calcolarne il livello DL50 – sigla che indica la dose di sostanza che, somministrata in una volta sola, è in grado di uccidere almeno il 50% di un campione di cavie.

SECONDO LESTER GRINSPOON – Psichiatra e Professore Emerito dell’Università di Harvard – la marijuana è una droga molto sicura e non tossica in grado di trattare efficacemente circa 30 diverse patologie: “Prevedo che la cannabis diventerà l’aspirina del 21° secolo, sempre più persone riconoscono questo”. Nel suo libro intitolato Viaggio nella canapa, il Dottor Grinspoon ha inoltre dichiarato: “Sulla base delle mie ricerche, ho scoperto che la cannabis è una sostanza notevolmente sicura. Sebbene non innocua, è sicuramente meno tossica della maggior parte delle medicine convenzionali, che potrebbe sostituire se fosse disponibile legalmente. Nonostante sia stata usata da milioni di persone per migliaia di anni, la cannabis non ha mai causato una morte per overdose. La preoccupazione più seria è il danno respiratorio se la si fuma, ma questo può essere facilmente risolto aumentando la potenza della cannabis e ricorrendo alla Tecnologia per separare le particelle di materia presenti nel fumo di marijuana dai suoi principi attivi, i cannabinoidi. Quando avrà riconquistato il suo posto nella farmacopea statunitense, perduto nel 1941 con l’approvazione del Marjiuana Tax Act (1937), la cannabis sarà tra le sostanze meno tossiche della lista. Oggi il pericolo maggiore del consumo di cannabis è la sua illegalità, che infligge a persone già sofferenti molta ansia e una spesa elevata”. Al di là quindi di ogni futile polemica, ci auguriamo che i tempi siano maturi per pensare ad un cambiamento serio. Perchè ci sono dati che parlano da soli e ignorarli, a questo punto, sarebbe da ipocriti.

Canapa,Cannabis,Rimedi naturali,salute,medicina

IN QUESTI GIORNI SI E’ TORNATO A PARLARE MOLTO DELLA QUESTIONE “DROGHE LEGGERE” e della riconsiderazione della canapa come possibile medicina naturale alternativa.

Articolo di Luca

ALTRE NOTIZIE


-


Il programma più inutile del mondo (ma il poblema non è tanto l'inutilità quanto...

USA: gli imprenditori chiedono di lavorare GRATIS
USA: gli imprenditori chiedono di lavorare GRATIS

-

La crisi economica iniziata nel 2008 e pilotata dai poteri forti, sta ottenendo i frutti sperati, ovvero trasformare la schiavitù del lavoro in servilismo volontario, che è alla lunga ben peggiore e sopratutto umiliante.
La crisi economica iniziata nel 2008 e pilotata dai poteri forti, sta ottenendo...

GOVERNO: NUOVA STANGATA SULLE PMI
GOVERNO: NUOVA STANGATA SULLE PMI

-

In arrivo un balzello da mezzo miliardo di euro sulle Pmi. Gli imprenditori: “Il governo ha dimenticato le aziende”
Un’altra stangata sulle piccole e medie imprese. Il governo si accanisce ancora...

La (FALSA) crescita dell'occupazione? CONTRATTI DI 1 SOLO GIORNO!
La (FALSA) crescita dell'occupazione? CONTRATTI DI 1 SOLO GIORNO!

-

Il nuovo inno del PD per le elezioni: Lettera a Pinocchio.
Sono leggi studiate ad arte: da un lato consentono agli Amici imprenditori di...

Andiamo in BANCAROTTA per una FINZIONE chiamata DEBITO
Andiamo in BANCAROTTA per una FINZIONE chiamata DEBITO

-

A causa di Wall Street e del mercato azionario globale oggi ci sono almeno 700mila miliardi di dollari di titoli fraudolenti in sospeso conosciuti come “derivati”, pronti a collassare. un valore che ammonta a oltre dieci volte il prodotto interno lordo de
IL MONDO INTERO STA ANDANDO IN BANCAROTTA A CAUSA DI UNA IDEA CHIAMATA DEBITO...



Leggendo | Richiesta informazioni | Sitemap articoli

2013 Leggendo - Tutti i diritti riservati