Bollette a 28 giorni: come chiedere rimborso

(Bologna)ore 14:13:00 del 16/07/2019 - Tipologia: , Economia

Bollette a 28 giorni: come chiedere rimborso

RIMBORSO BOLLETTE 28 GIORNI - Il tempo dei rinvii è finito..

RIMBORSO BOLLETTE 28 GIORNI - Il tempo dei rinvii è finito. Dopo che il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati di Vodafone, Wind-3 e Fastweb contro le decisioni del Tar relative alle bollette telefoniche a 28 giorni, le compagnie devono procedere con i rimborsi, tanto che le associazioni di consumatori - in primis Codacons e Federconsumatori - sono già saltate loro al collo. Ma cosa deve aspettarsi l'utente medio? 

RIMBORSO BOLLETTE 28 GIORNI - Cosa si può recuperare?

Innanzitutto bisogna capire che cosa può essere recuperato dal singolo utente. Il periodo per cui Vodafone, Wind-Tre e Fastweb (su Tim la pronuncia arriverà in un momento successivo, ma gli esperti ipotizzano che difficilmente sarà di segno diverso)  sono state 'sanzionate' va dal giugno 2017 (pronuncia dell'Agcom che, di fatto, definiva illegittima la tariffazione a 28 giorni) all'aprile 2018 (ripristino della tariffazione a 30 giorni). "Si calcola - spiega Stefano Zerbi, portavoce di Codacons - che ogni utente debba ricevere tra i 30 e i 50 euro, a seconda dell'entità del contratto".

RIMBORSO BOLLETTE 28 GIORNI - Quali sono le modalità di rimborso?

I rimborsi saranno automatici, non è necessario aver fatto una richiesta precedentemente. Ma non bisogna aspettarsi un assegno o una somma di denaro, il meccanismo per restituire i giorni 'erosi' sarà quello della compensazione. Ovvero, la somma dovuta sarà scontata dalle bollette future.

Il rimborso, come spiega Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori,  dovrà coprire il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018. “Habemus rimborsum – ha aggiunto Dona –  Era ora: finalmente si chiude una brutta e vergognosa vicenda e viene riconosciuto il sacrosanto diritto dei consumatori di riavere quello che le compagnie telefoniche hanno indebitamente percepito violando le delibere dell’Authority”.

“E’ stato riconosciuto ciò che rivendichiamo e chiediamo da tempo: la restituzione dei giorni illegittimamente sottratti nelle bollette future. La decisione riguarda Vodafone, Wind Tre e Fastweb”, aggiunge Federconsumatori. “Per Tim, che ha presentato ricorso in un secondo momento, non è stata ancora emessa una sentenza, tuttavia anche in questo caso c’è da aspettarsi un pronunciamento analogo a quello appena emesso per gli altri gestori. Sin dall’inizio di quella che è diventata una vera e propria odissea per gli utenti coinvolti abbiamo sottolineato la necessità di non subordinare le compensazioni all’inoltro di richiestemoduli o ad altre procedure ed ora anche il Consiglio di Stato si è pronunciato in questa direzione, ribadendo che i rimborsi debbano appunto essere automatici, come peraltro già stabilito da AGCOM. Le compagnie telefoniche hanno tentato in ogni modo di opporsi a tale automatismo ma ora non hanno più scampo e saranno costrette a restituire i giorni erosi”.

Per quanto riguarda le multe, si conferma la cifra di 580.000 euro per ogni operatore. Con il respingimento dell’appello in via incidentale i giudici hanno rigettato anche la richiesta dell’Agcom di confermare l’iniziale entità delle sanzioni pari a 1.160.000 euro, dimezzate dal Tar del Lazio. Per quanto riguarda la Tim, che aveva presentato ricorso successivamente e sulla quale non c’è quindi un pronunciamento, è solo questione di tempo dal momento che nelle diverse sentenze di oggi appare univoca la decisione di confermare la sentenza originale del Tar.

Articolo di Gerardo

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