Anthem: cosa conoscere

(Arezzo)ore 15:44:00 del 30/01/2019 - Tipologia: , Videogames

Anthem: cosa conoscere

Le esotute potranno esser modificate in svariati modi, esprimendo la volontà degli sviluppatori, ossia di farci "vivere" l'avventura curando ogni aspetto del nostro alter ego..

Tute esoscheletriche, ambientazione post-apocalittica con antichi e potenti macchinari e BioWare alla guida: già dal suo annuncio Anthem sembrava avere degli ottimi ingredienti per rivelarsi la nuova, avvincente avventura single player erede di Mass Effect. I tempi cambiano però e in una community iper connessa e sempre più globale il ruolo che i titoli multiplayer stanno assumendo è sempre più preponderante, così anche BioWare ha voluto gettarsi nella mischia e realizzare il suo action GDR in terza persona multiplayer cooperativo. In uscita ormai tra un mese, siamo volati a Londra per provarlo in anteprima e testare il gioco in single player e soprattutto in co-op, essendo questa l’opzione preferita e suggerita dagli sviluppatori, anche tramite diverse battute e consigli off-game.

Anthem, il tempo degli eroi è finito

Anthem è ambientato in un mondo dove le divinità, chiamate Creatori, hanno lasciato incompleta la loro opera di creazione e abbandonato i potenti macchinari tramite i quali la stavano realizzando, marchingegni dall’enorme potere e per la maggior parte sconosciuti all’uomo responsabili della creazione di creature mostruose e di cataclismi.

Un mondo pericoloso nel quale gli Specialisti, soldati armati di tute esoscheletriche da combattimento chiamate Javelin, conducono diverse missioni nel mondo esterno e difendono l’umanità costretta a vivere in enormi città-fortezze: eroi, rispettati, indispensabili. Quando però Dominion, una comunità aggressiva intenzionata a controllare il potere delle macchine lasciate dai Creatori, decide di fare la propria mossa e di conquistare una delle città costruite a difesa di uno di questi pezzi qualcosa va storto e si scatena un’enorme cataclisma che nemmeno un esercito di Specialisti riesce a fermare. Un fallimento epocale, una disfatta che distrugge la reputazione degli Specialisti e fa perdere loro tutta la fiducia della stessa per cui si battono.
Anni dopo questi eventi, il nostro protagonista vive alla giornata occupandosi dei pochi contratti disponibili come mercenario, ma Dominion, creduta finita dopo il cataclisma che avevano scatenato, sembra essere tornata e così si ripresenta di nuovo l’occasione di difendere l’umanità e riguadagnare la fiducia persa anni prima.

Sono stati promessi inoltre aggiornamenti continui con nuovi contenuti ed oggetti, ed è qui che BioWare ha tranquillizzato i suoi fan: non sono previste loot box di sorta, e le microtransazioni sono relegate ai soli oggetti estetici. Le esotute potranno esser modificate in svariati modi, esprimendo la volontà degli sviluppatori, ossia di farci "vivere" l'avventura curando ogni aspetto del nostro alter ego.

Fatte queste premesse non resta che raccontare la demo di Anthem che abbiamo potuto vedere una volta terminata la rassegna dell'EA Play, che per l'occasione si è tenuta in un booth allestito nel posteggio del Palladium, luogo in cui ha avuto luogo la presentazione. Dopo circa venti minuti di fila, ad attenderci abbiamo trovato purtroppo solamente un hands-off, il che vuol dire che abbiamo potuto guardare lo staff di BioWare giocare una missione, senza poter mettere le nostre mani su Anthem.

Col gioco in uscita il 22 febbraio era lecito attendersi qualcosa in più, visto tra l'altro che verificare la bontà del 'gunplay' sarebbe stata una delle cose più importanti nel valutare un software che va a scontrarsi frontalmente con Destiny. Ma in fin dei conti il lancio di EA sarà ugualmente potente sotto il profilo mediatico anche così, e mostrarlo in un secondo momento alla stampa in un evento ad hoc, permetterà al colosso americano di far passare Anthem una volta di più sotto le luci della ribalta.

Il mondo di gioco di Anthem sprigionerà ostilità da tutti i pori.

La prima cosa che abbiamo visto sono state le enormi zampe meccaniche di un veicolo quadrupede, un AT-AT preso di peso dall'universo di Star Wars, che però in Anthem fungerà apparentemente da nostra base operativa. Al suo interno, ad attenderci, oltre ad alcuni NPC, ci sarà la cosa più importante di tutte, ossia la tuta da Colossus da indossare prima di scendere in battaglia.

Una volta trasformatici in degli Iron Man in variante Hulkbuster, ecco giungere il momento della selezione della missione, di nome Scars and Villany, esattamente come accade in Destiny. Prima, però, con un menu oggettivamente più intuitivo di quello del gioco di Bungie, è stato possibile scegliere se invitare in party i propri amici, altri giocatori presenti nell'area, oppure se procedere in solitaria.

Ovviamente a dare una mano al Colossus protagonista sono arrivati altri membri di BioWare. Uno era un altro Colossus ma con un loadout diverso, ossia dotato di lanciafiamme; un altro era un Ranger, che è sembrato ricordare l'Hunter di Destiny (ma ovviamente è difficile dirlo con sicurezza senza provare il gioco di persona), mentre più avanti è arrivato uno Storm, molto simile allo Stregone sempre di Destiny, e capace di sfruttare i suoi poteri elementali.

Il gioco di squadra sarà fondamentale nell'economia di Anthem.

Tutti i personaggi erano di livello 30, ma non è stato precisato se si tratti o meno del cap del gioco. Qualche suggestione l'ha procurata anche il diverso loadout del Colossus di cui sopra, perché non è stato precisato se a cambiare erano solamente le due armi disponibili (non tre, come in Destiny) o invece le abilità speciali legate all'utilizzo dei tasti dorsali. Certo è che anche in Anthem, premendoli entrambi sarà possibile attivare una Special, che nel caso del Colossus è stato un devastante attacco missilistico. Ci sono immancabilmente anche gli attacchi corpo a corpo, che nel caso però del Colossus si traducono in un potente pugno a terra capace di causare danni ad area ai nemici.

Nel recarci in volo al punto d'inizio della missione, siamo passati come nella demo dell'EA Play davanti a un gigante che abbiamo scoperto chiamarsi Ancient Guardian, e che sarà un world event del gioco. Il fatto che il dimostratore abbia preferito passare oltre, affermando che diversamente ci avrebbe spazzati via, potrebbe rispondere indirettamente ai quesiti che ci siamo appena posti sul level cap, ma le ragioni della nostra eventuale sconfitta potrebbero anche essere legate alla qualità dell'equipaggiamento.

Dal momento in cui siamo entrati in acqua, abbiamo assistito sostanzialmente a quanto già visto dal palco dell'EA Play. È stato quindi possibile ammirare il Colossus usare lo scudo per passare attraverso un campo minato, e l'utilizzo di questa protezione pare molto interessante per le ripercussioni possibili sul gameplay. Così com'è stato interessante vedere apparire sulla testa dei nemici la scritta COMBO dopo che il Colossus ha concatenato un attacco AoE con quello dello Storm. Il gioco di squadra potrebbe quindi acquisire sfumature più profonde rispetto a Destiny, qualora questa meccanica venisse approfondita a dovere.

 

Articolo di Alberto

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